LA PROTESTA

Consorzio bonifica centro, nuovi aumenti e 7 euro addebitati agli utenti per l’invio della bolletta

Nell’era dell’email e della pec succede anche questo

Redazione PdN

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Consorzio di Bonifica Centro chiarisce «gli aumenti e le tasse occulte»


ABRUZZO. Aumento del 40% nella bollette del Consorzio di Bonifica Centro per le spese di gestione che passano da 5 euro a 7.


Dunque se qualcuno l’anno scorso aveva chiesto l’ invio della cartella via pec, per ridurre le spese di spedizione, non solo non ha mai ricevuto risposta ma si è pure vista aumentare la spesa.

Sarebbe interessante capire anche se qualcuno le legge quelle poste certificate: se c’è una casella dedicata forse qualcuno dovrebbe battere un colpo ogni tanto. Invece ai poveri destinatari restano in mano solo la ricevuta di avvenuta consegna e tutti i dubbi che si sarebbero dovuti risolvere con la richiesta ufficiale.


Ma il problema non è solo questo.

Per cosa sono dovuti quei 7 euro?  «La  voce è troppo generica quindi andrebbe dettagliata»contesta uno di quelli che ha appena ricevuto la bolletta. «Da informazioni assunte presso gli uffici del consorzio pare che la spesa si riferisca all’invio della bolletta. Ma è una  somma completamente spropositata visti i costi di spedizione e della carta».

E niente, ogni volta così. Dopo aver pagato non resta che sollecitare nuovamente il Consorzio e chiedere di fermarsi con l’invio cartaceo delle comunicazione anche perchè da anni esiste la posta elettronica ordinaria e la posta elettronica certificata.

Niente, da quell’orecchio proprio non ci sentono.


E poi c’è un’altra questione, ancora più grande, se è possibile.

I canoni pagati, infatti, “dovrebbero” garantire l’efficienza della rete distributiva irrigua. Ma alcuni utenti hanno segnalato al Consorzio il degrado delle prese idriche che diventano praticamente inaccessibili perchè totalmente ricoperti di alberi e sterpaglie perchè non manutentate da decenni.

Anche il quel caso, dunque, si finisce per pagare per un servizio scadente ed inutilizzabile.


Non tutti pagano, però. Proprio nelle ultime ore al Consorzio è arrivata una diffida di un utente che annuncia che non si procederà al pagamento dell’avviso «se non chiarito entro 5gg dalla data della presente si trasmetterà dettagliato rapporto all’autorità giudiziaria ritenendoci sin d’ora lesi dall’operato di codesto consorzio».

Il braccio di ferro va avanti.