VERGOGNE INFINITE

Discarica Bussi. La Regione lenta decide per la procedura Via

Per il Forum H2o: «interpretazione errata della legge»  

Redazione PdN

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Regione Abruzzo, 43mln per bonificare discariche contestate da Ue

Mazzocca e Gerardini


ABRUZZO. Dopo la diffida del ministero a pronunciarsi, la Regione attraverso il servizio rifiuti, decide che per bonificare occorre la procedura Via.

Stiamo parlando della discarica di Bussi Tremonti quella scoperta più di 11 anni fa e che dopo tutto questo tempo si arricchisce di nuove estenuanti sortite.  Ogni novità ha però sempre lo stesso filo conduttore: quello di allungare i tempi per il recupero di un’area avvelenata da oltre 60 anni.


Nei giorni scorsi il Ministero era stato costretto a diffidare la Regione come competente in materia per decidere se fare o meno la procedura di Via prima dell’inizio dei lavori.


Il Servizio Rifiuti della Regione, nella persona di Franco Gerardini, ha ritenuto che sia necessaria la procedura, richiamando alcuni precedenti (su discariche comunali esistenti). La nota del servizio Rifiuti sarebbe stata mandata anche al servizio V.I.A. della Regione che è competente in materia.

Secondo il Forum H2o «l'interpretazione data dal servizio rifiuti, oltre ad essere piuttosto zelante, è anche fuorviante ed errata. Un progetto per dover fare una procedura di V.I.A. deve rientrare in alcune categorie elencate dal D.lgs.152/2006. Si applica sia sui progetti nuovi sia su modifiche sostanziali ad impianti esistenti. Il servizio rifiuti, se abbiamo capito bene, farebbe rientrare il progetto della Tremonti nella categoria "progetti:... p) Discariche di rifiuti urbani non pericolosi con capacità complessiva superiore a 100.000 m3 (operazioni di cui all'allegato B, lettere D1 e D5, della parte quarta del Decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152); discariche di rifiuti speciali non pericolosi (operazioni di cui all'allegato B, lettere D1 e D5, della parte quarta del decreto legislativo 152/2006), ad esclusione delle discariche per inerti con capacità complessiva sino a 100.000 m3."  Ma è a tutti evidente che qui si tratta di smantellare una discarica abusiva portando via i rifiuti mica di costruirne una (ex post) o di modificarne una esistente facendo permanere in loco i rifiuti.

I precedenti a cui si riferirebbe il Servizio rifiuti sono progetti di bonifica delle discariche esistenti in procedura d'infrazione che, al contrario della Tremonti, prevedevano la messa in sicurezza facendo permanere i rifiuti in loco. Se erano autorizzate, l'intervento, in alcuni casi, rientrava tra le modifiche sostanziali di impianti autorizzati esistenti; se non autorizzate, rientravano lo stesso perché, di fatto, facendo permanere i rifiuti in loco, si autorizzava ex post una discarica».

A questo punto si ipotizzano altri anni di studi per completare l’iter innescato e nel frattempo i veleni continuano ad inquinare terra e fiume.

Si innesca, dunque, una nuova battaglia contro ritardi e presunti errori visto che di meglio proprio non si riesce a fare.