MISTERI

Omicidio Alessandro Neri, cugino e zio rispuntano al Vinitaly di Verona

Gaetano jr: «sono molto provato»

Redazione PdN

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

6182

Omicidio Alessandro Neri, cugino e zio rispuntano al Vinitaly di Verona

Gaetano Lamaletto


ABRUZZO. E’ rispuntato a Verona, al Vinitaly, Gaetano Lamaletto Jr, il cugino di Alessandro Neri, il giovane di Spoltore sparito da casa il 5 marzo e ritrovato tre giorni dopo a Fosso Vallelunga, ucciso con due colpi di pistola, uno al fianco e l’altro alla testa.


A raccontare il ritorno di Lamaletto jr in Italia, ma anche di suo padre Camillo, è un articolo di oggi del Messaggero, firmato da Alessandra Di Filippo.

Gaetanino era stato tirato in ballo, nei primissimi giorni dopo il delitto, dalla zia Laura Lamaletto, madre di Alessandro, per dissidi legati ad interessi familiari.

E in particolare alla gestione dell'azienda vitivinicola “Il Feuduccio” di Orsogna, da lui presa in mano nel 2015, dopo l'estromissione di Alessandro e la mamma.


Secondo il Messaggero il giovane è apparso visibilmente provato da tutta questa vicenda. «Ero molto legato a mio cugino – ha riferito al giornale - quindi sono ancora sotto shock per la sua morte. Mio padre è il fratello di sua madre, è una vicenda dolorosa per la mia famiglia. Su quello che è successo non posso rilasciare nessuna dichiarazione perché c’è un’inchiesta in corso». Nessuna risposta neanche sul perché sia ritornato solo ora o sulle perquisizioni effettuate dai carabinieri sulle vetture della famiglia.

Alcuni amici avevano riferito ai carabinieri di un litigio tra Alessandro e il cugino Gaetano ma non sono stati trovati al momento riscontri utili. Anche mamma Laura ha raccontato di una lite tra lei e suo nipote, 15 giorni prima della morte di Ale.


Nei prossimi giorni, Gaetano e suo padre saranno ascoltati dai carabinieri del nucleo operativo e investigativo che si occupano della vicenda per chiarire proprio le varie questioni familiari, i contrasti di cui più volte ha parlato la zia Laura che nelle ultime ore ha scritto su Facebook un post proprio inerente la manifestazione vitivinicola a Verona: «Il Vinitaly 2018 apre le sue porte e la Cantina di famiglia brinda. Salute!»

La pista degli ultimi giorni sulla quale si sta puntando (ormai pare l’ultima) è quella degli affari della vittima che vendeva e comprava, tra le altre cose, anche auto.

La mamma ha più volte lanciato messaggi al killer per chiedergli di costituirsi: «So che sei una vittima di questa società. So anche che hai le tue sicurezze nel tuo mondo. Immagino che tu possa pensare che la vita è fatta del peggio dell’umanità, è fatta di guerra, crimini e rapine. Lo so che fare quello che ti chiedo -e cioè confessare la verità di Ale- fa tremare le tue sicurezze».