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Giampaolo Giuliano: «ho previsto terremoto Marche». E attacca gli «imbecilli»   

Il 5 aprile su Facebook: «potrebbe esserci sisma di magnitudo 5»   

Redazione PdN

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Giampaolo Giuliano: «ho previsto terremoto Marche». E attacca gli «imbecilli»   

 

 

 

 

L’AQUILA. Alle 5.11 di martedì mattina, 10 aprile 2018,  la terra ha tremato in provincia di Macerata: scossa di magnitudo 4.7 con epicentro a 2 km da Muccia ed ipocentro a 9 km di profondità.

 

Giampaolo Giuliani, tecnico aquilano diventato famoso dopo il tragico sisma del 6 aprile 2009, rivendica di aver previsto quella scossa con ben 5 giorni di anticipo.

Il 4 aprile scorso aveva diffuso un comunicato, anche via Facebook, in cui dichiarava (a nome della Fondazione Permanente G. Giuliani)  che si sarebbe potuto verificare, proprio in quella zona, un terremoto di magnitudo compresa tra 4.5 e 5.

Questo sempre in base ai rilevamenti del gas radon che segue ormai da anni.

Come si sa la comunità scientifica è estremamente scettica riguardo alle attuali possibilità di utilizzare il radon per prevedere l’arrivo di un terremoto.

Negli ultimi dieci anni, cioè dal terremoto aquilano, la scienza non ha fatto passi in avanti in materia ma Giuliani continua a dirsi certo di aver sviluppato una metodologia che rende possibile la previsione.

I suoi detrattori spesso gli fanno notare che se qualche volta ‘ci prende’, in molti casi, invece, non aveva previsto nulla. Come ad esempio nel 2013 il terremoto nella zona di Sora (magnitudo superiore a 4), o quello del gennaio del 2017 nell’aquilano (nel giorno della tragedia di Rigopiano). In quest’ultimo caso Giuliani disse che i suoi rilevatori erano fuori uso a causa della neve.

 

I DUBBI DELLA SCIENZA

La sua tecnica, è cosa nota, non è mai stata descritta in alcun articolo pubblicato su riviste scientifiche e ha sempre ricevuto forti critiche dagli esperti del settore.

Secondo Alessandro Amato, ricercatore del Centro nazionale terremoti all’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), ad esempio, «i  grafici che continua a distribuire in occasione di qualche nuovo terremoto coprono sempre un arco temporale troppo corto per avere qualche rilevanza. In questo modo, un qualche picco di emissioni lo trova sempre, ma servirebbero serie statistiche molto più lunghe per dimostrare davvero di aver scoperto qualcosa».

 

LA ‘PREVISIONE’ DEL 5 APRILE

Ed un nuovo grafico è comparso sulla pagina Facebook di Giuliani anche nella notte tra il 4 e il 5 aprile scorso.

«Questo andamento sismico che stiamo osservando», si leggeva nel post a commento delle scosse che si susseguivano da tempo, «potrebbe portare al rilascio dell'evento massimo caratteristico della struttura in oggetto, che è appunto di magnitudo 4.5/5.0. Anche l'analisi dei dati delle stazioni di osservazione del Radon, di Coppito e Ripa Fagnano, mostrano livelli dei flussi del gas su valori medio alti. Pertanto nell'eventualità si dovessero verificare accadimenti di forte intensità: M. 4.8 o 5.0, suppongo che tutta la popolazione in un raggio di 25-35 km, da Muccia e Pieve Torina, sia in sicurezza e non ci siano persone che vivono in strutture a rischio sismico o considerate inagibili».

A corredo del post una marea di commenti.

La scossa di 4.7 è arrivata 6 giorni dopo, come ha fatto poi notare lo stesso Giuliani ieri su Facebook: «il terremoto è stato annunciato con circa 6 giorni di anticipo, con comunicato edito il 5 aprile alle ore 0:59. Per rinfrescare le idee agli imbecilli, ripropongo parte del testo che potrete andare a rileggere».

Sempre via Facebook, Giuliani chiarisce a chi lo critica di non aver mai chiesto «ad alcuno di credere nella nostra ricerca sperimentale. Né abbiamo mai chiesto di seguire fedelmente ciò che viene scritto sulle nostre pagine. Anzi faremmo volentieri a meno di essere seguiti da cretini, ignoranti e perditempo, ai quali come avete potuto constatare non viene data alcuna considerazione e risposta alle loro lucubri affermazioni. Pertanto non vi lamentate se vi ritrovate bannati e non si capisce perché dovremmo sopportare in eterno imbecilli e sfaccendati».