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Francavilla, da dicembre spunta la tassa di soggiorno. Confartigianato: «una follia»

«Turisti diminuiti negli anni, questo non aiuterà»

Redazione PdN

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Francavilla, da dicembre spunta la tassa di soggiorno. Confartigianato: «una follia»

 

 

 

FRANCAVILLA AL MARE. Nel burrascoso ultimo Consiglio comunale di Francavilla al Mare durato oltre 6 ore è stata approvata la tassa di soggiorno per i turisti che arriveranno dal 2019.

 

Delibera fortemente voluta dal sindaco Antonio Luciani (no del Movimento 5 Stelle e Articolo 1) che ha motivato la scelta con i tanti lavori fatti a Francavilla che in qualche modo rendono più attrattiva la cittadina.

La tassa è a carico dei turisti che soggiornano negli alberghi locali e scatterà dal prossimo dicembre, per andare incontro agli albergatori che hanno già ricevuto prenotazioni per la stagione estiva. Si vedrà se il piccolo balzello potrà avere effetti sul turismo ma si calcola che in estate potrebbe portare nelle casse del Comune circa 150 mila euro.

Intanto arrivano le prime reazioni come quella di Confartigianato che parla di «follia»: «in un momento difficilissimo dell'economia, con il turismo cittadino che ha subito un autentico tracollo, invece di studiare soluzioni per il rilancio del territorio si pensa di poter fare cassa su quelle poche persone che ancora scelgono Francavilla di trascorrere le vacanze a Francavilla. Un provvedimento che vanifica tutti gli sforzi che noi operatori stiamo facendo tra mille difficolta'», sostiene il presidente territoriale, Denis Iezzi.

Se la decisione di far slittare a dicembre l'entrata in vigore dell'imposta e' «solo un palliativo che non risolve nulla» , per Confartigianato la questione e' piu' ampia e riguarda il rilancio del turismo cittadino «che deve partire da azioni e provvedimenti ad hoc e non da tasse che vanno a penalizzare chi sceglie la nostra città».

«Sappiamo bene - aggiunge Iezzi - che il numero di turisti, cioe' chi viene a villeggiare a Francavilla, e' sceso drasticamente e noi operatori stiamo cercando di fare qualcosa per risollevare le sorti del turismo cittadino. Tassare chi viene qui, portando con se' soldi e, quindi, consumi, non ha nessun senso. Francavilla, tra l'altro, non offre piu' quello che offriva prima in termini turistici. Di conseguenza, ogni sforzo doveva essere finalizzato a migliorare l'offerta turistica, con l'obiettivo di ricreare un indotto e rendere la citta' una destinazione. Solo dopo un percorso molto piu' ampio potrebbe avere senso ipotizzare una tassa di soggiorno. L'amministrazione comunale, invece, cosa vuole fare? Penalizzare quelle poche persone che ancora scelgono Francavilla?»

Confartigianato lancia quindi un appello all'amministrazione, ripensare ed eliminare l'imposta, studiando, piuttosto, iniziative per un reale rilancio del turismo. In caso contrario garantire almeno trasparenza e condivisione sull'utilizzo degli introiti.


Il sindaco Luciani ha spiegato che verrà costituito un tavolo tecnico per il turismo per decidere l'utilizzazione delle entrate «che sono finalizzate al miglioramento dell'offerta culturale e turistica. Nessun aggravio per i cittadini e per le imprese e possibilità di migliorare la nostra città».