DIMISSIONI

Ricostruzione, Paolo Esposito si dimette a sorpresa dall'Ufficio speciale del cratere

Redazione PdN

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Ricostruzione, Paolo Esposito si dimette a sorpresa dall'Ufficio speciale del cratere

Paolo Esposito


L’AQUILA. Paolo Esposito si dimette da capo dell'Ufficio speciale per la ricostruzione del cratere (Usrc). Il titolare dell'importante organo, alle dipendenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che si occupa delle pratiche di ricostruzione in 56 comuni di tre province abruzzesi colpite dal terremoto del 6 aprile 2009, ha comunicato al Governo, ai suoi stretti collaboratori e al tavolo dei sindaci del cratere la volontà di terminare il suo incarico.

Dimissioni in vigore già dalla prima metà di maggio, ossia sei mesi prima della scadenza naturale del suo mandato, prevista per il prossimo novembre.


Esposito è alla guida dell'Usrc fin dalla sua istituzione, a fine 2012, e il suo incarico governativo era già stato già rinnovato una volta, nel gennaio 2016.


«Io sono un manager, e so che per tutto c'è un inizio e una fine – le parole a PrimaDaNoi.it di Esposito, già dirigente in importanti aziende come Il Messaggero e Aventis Pharma – penso che sia venuto il momento di un ripensamento, ma lo faccio con grande serenità. Come sempre, lavoreremo duramente anche in questo mese, e garantiremo la chiusura delle pratiche e il prosieguo del lavoro, anche perché com'è noto posso contare su una squadra molto competente e motivata. Spero si punti su di loro nel futuro».


Esposito parla della «fine di un'avventura», anche se si tratta di una “fine anticipata” rispetto al suo mandato naturale. E se da una parte racconta «una certa usura» nello svolgere l'incarico di capo dell'Usrc per più di cinque anni, dall'altra la percezione è che si stia tentando di forzare la mano, in vista della scadenza di novembre, alla luce del prossimo cambio al governo, magari in un ruolo ancora più prestigioso.

Rimangono tuttavia ipotesi, l'unica certezza ad oggi è la consegna al governo delle dimissioni.


L'Ufficio speciale per la ricostruzione del cratere ha sede a Fossa, comunale confinante con L'Aquila a est. Fornisce l'assistenza tecnica alla ricostruzione pubblica e privata, si occupa di piani di ricostruzione ed edilizia scolastica, esercita un ruolo di coadiuvazione e coordinamento dei comuni colpiti dal sisma di nove anni fa, effettua il monitoraggio finanziario e attuativo degli interventi di ricostruzione e ne trasmette i dati al Ministero dell'Economia.

La notizia delle dimissioni di un importante dirigente della filiera della ricostruzione aquilana come Esposito è insomma destinata a far rumore.

I SINDACI

Il Tavolo di coordinamento delle Aree Omogenee. esprimendo apprezzamento per la  professionalità di Esposito, aveva manifestato, dal 2012, fiducia nei confronti del manager che poi era stata successivamente rinnovata in occasione del rinnovo del suo incarico a gennaio del 2016.

Il Tavolo di coordinamento, come concordato lunedì 9 aprile, si riunirà il prossimo giovedì 12 aprile a Fossa per discutere della nuova governance degli Uffici Territoriali per la Ricostruzione.


«Stiamo delineando una nuova idea di governance e di organizzazione della nuova struttura che dovrà continuare a gestire il processo di ricostruzione post sisma e che non può interrompersi a pochi metri dal traguardo, che presenteremo agli organi di governo competenti – precisano i Sindaci del Tavolo di coordinamento delle Aree Omogenee – continueremo a lavorare finché il Tavolo non verrà soppresso. Non ci tiriamo indietro di fronte al lavoro che ci aspetta e siamo fiduciosi che chi di dovere ascolterà le nostre proposte. Continueremo a combattere, per la ricostruzione e la rinascita del territorio abruzzese, rappresentando i nostri paesi che abbiamo l’onore e l’onere di amministrare secondo il mandato conferitoci dai cittadini, portando nelle sedi opportune le prerogative e le esigenze dei cittadini con i quali ci confrontiamo quotidianamente».


Mattia Fonzi