IN COMUNE

Bilancio Vasto a rischio: il consigliere Marra in conflitto di interessi?

L’interpellanza della minoranza

Redazione PdN

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Bilancio Vasto a rischio: il consigliere Marra in conflitto di interessi?


Un possibile caso di “conflitto di interessi” emerso in aula, durante la votazione del bilancio di previsione del Comune di Vasto 2018-2020.

Lo sottolineano e lo evidenziano i consiglieri comunali dei movimenti civici e del centrodestra che hanno prontamente presentato una interpellanza al sindaco Menna sulla partecipazione al voto e alla discussione sul bilancio del consigliere Marco Marra.


L’interpellanza verrà discussa nel primo consiglio comunale utile, dopo la seduta dell’11 aprile prossimo.

Ma che cosa è accaduto?

Il 22 marzo scorso il Consiglio Comunale di Vasto ha approvato il bilancio di previsione 2018-2020, e alla votazione e alla discussione del bilancio prendeva parte, tra gli altri, il consigliere di maggioranza Marco Marra.

Nell’interpellanza si fa notare che più volte i giornali locali, mai smentiti, e come sostenuto anche dalla stessa amministrazione di Vasto, il consigliere Marco Marra, alla scadenza del suo mandato da assessore, nell’agosto 2016, è stato assunto dal Consorzio Matrix, ottenendo in seguito un contratto a tempo indeterminato.

Il Consorzio Matrix, attraverso la società Pianeti Diversi e diverse altre ragioni sociali consorziate, gestisce diversi appalti importanti per conto del Comune di Vasto, tra cui l’asilo nido San Paolo, nonché il cosiddetto SPRAR per l’accoglienza dei migranti, di cui più volte si è occupato il consiglio comunale durante l’amministrazione Menna.

Per tutti gli appalti riguardanti i servizi gestiti dal consorzio Matrix sono iscritte poste contabili nel bilancio di previsione approvato, anche col voto del consigliere Marra, nella seduta di consiglio comunale del 22 marzo 2018.

I consiglieri di opposizione ricordano che l’articolo 78 del TUEL 267/2000 ribadisce la ratio che obbliga all’astensione dalla votazione e dalla discussione, tutti gli amministratori che si trovino in condizione, seppur potenziale, di conflitto con gli interessi propri o dei loro congiunti fino al quarto grado di parentela. «Non è da escludere che, al di là del caso del consigliere Marra, assunto a tempo indeterminato dal Consorzio Matrix, esistano altri consiglieri comunali che hanno congiunti che lavorano per il medesimo consorzio cooperativistico», si legge nell’interpellanza.  

A questo punto i consiglieri di opposizione chiedono che il sindaco e  il Garante dell’Anticorruzione chiariscano la situazione: Marra, votando, ha violato il Tuel?

La sua partecipazione al voto ha pregiudicato la validità della delibera di approvazione del bilancio di previsione 2018-2020?

Il sindaco cosa pensa? E’ opportuna la partecipazione al voto di un dipendente in possibile conflitto tra gli interessi del Consorzio Matrix, per cui lavora, e quelli dell’amministrazione comunale di Vasto?


LA DIFESA DI MARRA


«Il Consorzio per cui lavoro svolge svariati servizi in diverse città, province e regioni italiane e la mia professione si rivolge a tutt’altri ambienti e territori rispetto al contesto vastese in cui vivo», si difende Marra .

«Sono all’interno degli organi istituzionali di questo Comune da 12 anni  e ho sempre agito solo ed esclusivamente per l’interesse pubblico e saprei riconoscere da solo un possibile conflitto da cui tenermi alla larga.  Per vivere, come la maggior parte dei cittadini, svolgo la mia professione che ho conquistato con studi, impegni e sacrifici quotidiani, senza mai aver utilizzato la politica come scorciatoia. Anche per questo mi considero un uomo libero che non ha bisogno di tenere il cappello in mano, a differenza di alcuni esponenti di questa opposizione che dichiarano zero redditi e che girano in mercedes o che hanno avuto e continuano ad avere incarichi professionali grazie alle loro relazioni politiche».