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Pescara, lo storico ristorante Guerino diventerà un Mc Donald's?

Acerbo: «inaccettabile»

Redazione PdN

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Pescara, lo storico ristorante Guerino diventerà un Mc Donald?

PESCARA. Lì dove pranzò il presidente della Repubblica Sandro Pertini potrebbe arrivare un Mc Donald's.

Lo storico stabilimento balneare Guerino (originariamente denominato "il Gabbiano") in pieno centro a Pescara potrebbe presto trasformarsi in fast food.

Per lo storico locale, da anni inscatolato e non attivo si starebbe infatti concludendo un accordo con Mc Donald's che tra le province di Chieti e Pescara conta già tre punti vendita.

Insorge  Maurizio Acerbo (Rifondazione Comunista) che da un decennio, almeno, chiede al Comune  di Pescara di revocare la concessione ai sensi della normativa vigente (art.47 del Codice della Navigazione).

Dal 2004 Guerino è finito nelle mani di Gianni Paglione. E' dal 2005 - data inizio lavori - che lo stabilimento è inscatolato.

«Una concessione balneare non è una proprietà privata», tuona Acerbo. «Lo scopo di una concessione è quello di fornire servizi, non di sottrarre un bene pubblico alla fruizione collettiva. Purtroppo l'amministrazione comunale, e quelle che l'hanno preceduta, non hanno dichiarato decaduta la concessione. Evidentemente Paglione gode di solide amicizie nei palazzi che contano e nella politica di centrodestra e centrosinistra se ha potuto tenere in ostaggio una concessione demaniale per 13 anni».

A questo punto, sempre secondo Acerbo, l'amministrazione avrebbe avuto il dovere di revocare concessione e di rimetterla a gara dando ad altri imprenditori e operatori la possibilità di restituire vita allo storico stabilimento.

Invece non solo la concessione non è stata revocata ma si starebbe chiudendo un grosso accordo che porterebbe portare un fast food vista mare.

L'anno scorso sui giornali un ex-consigliere comunale del Pd Florio Corneli divenuto amministratore unico della società Giemme disse che lo stabilimento avrebbe riaperto entro l'estate 2017. Ma la cosa non è accaduta. A novembre lo stesso Corneli disse che lo stabilimento avrebbe ospitato un «un accordo di partnerariato con una grossa azienda del settore dell’agroalimentare», «un format che dallo slow food al fast food propone solo cucina mediterranea altamente specializzata».

Era questa la novità? Ad Acerbo non piace affatto: «sarò un pescarese doc che tiene all'identità e alla storia della propria città ma la cosa non mi convince per niente. Il Gabbiano poi Guerino era un locale-ristorante di qualità. Ci passavano tutte le personalità che venivano in città (ci pranzò il Presidente Pertini dopo aver inaugurato la Sevel), era un balcone sul mare che univa stile architettonico e qualità del servizio in pieno centro».

Acerbo fa notare che se il Comune avesse revocato la concessione avrebbe potuto metterla a gara.

Questo avrebbe significato introiti per il Comune, cioè per la collettività, ma anche la possibilità di inserire dei parametri qualitativi per la concessione.