RICORSI STORICI

Parcheggi Francavilla, il Comune vuole rinunciare a 6 milioni di euro

Si medita la gestione dei posti auto per ottenere 2,2 milioni di lavori. Nomi che ritornano...

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2015

Parcheggi Francavilla, il Comune vuole rinunciare a 6 milioni di euro

FRANCAVILLA AL MARE. Il Comune di Francavilla potrebbe cedere per ben 25 anni la gestione di  1.460 posti auto cittadini ad un privato che in cambio realizzerà alcune opere.


Ma l’operazione è di dubbia convenienza per il pubblico, come ha fatto notare in un lungo video postato su Facebook il consigliere comunale Daniele D’Amario (che tra l’altro non è riuscito ad individuare nemmeno tutti i quasi 1.500 posti auto di cui su parla nel progetto).

Non solo l’amministrazione comunale si prende la responsabilità di decidere per due generazioni e 5-6 amministrazioni future ma, soprattutto, decide di cedere al privato circa 6 milioni di guadagni per la sosta a fronte di 2,2 milioni di lavori pubblici.

A chi conviene?

Una cifra, ha spiegato ancora D’Amario, che potrebbe scendere ancora, intorno al milione e mezzo, perchè se il Comune facesse quelle opere pubbliche tanto spenderebbe.

Rimane poi la domanda fondamentale: perchè privatizzare un settore anche facile da gestire e rinunciare ad una cifra così importante per lavori così irrisori se inseriti in una prospettiva pluriventennale?




BATTAGLIA IN CONSIGLIO COMUNALE

Insomma dopo la vendita della Cosvega, dell’Alento Gas, della gestione del cimitero ai privati e dopo il recente annuncio di voler vendere pure la piscina comunale, si sta pensando di ‘liberarsi’ degli stalli della sosta.

Già nel prossimo Consiglio comunale l’assise potrebbe cominciare a discuterne. La proposta arrivata a palazzo di città è della “Soluzione Parcheggi srl” di Chieti (via Gran Sasso snc) che secondo D’Amario al momento non gestirebbe nessun posto auto.

Il team di progettazione è lo stesso del project financing del cimitero e pure di quello, poi bloccato, del forno crematorio (ci sono l’ingegner Gianlucai Mezzanotte e l’architetto Luigi Febo).

La società di Mezzanotte è la Landbau srl che oltre che nella vicenda del cimitero ha lavorato altre volte con il Comune di Francavilla ai tempi di Luciani.

Nel 2015 un incarico a Luigi Febo, sempre a Francavilla, rimase segreto per mesi e le delibere pubblicate con enorme ritardo e questo alimentò dubbi e polemiche perchè la giunta del Pd dava un incarico all’allora candidato sindaco a Chieti del Pd. E giù anche articoli sui giornali nazionali ma senza grossi seguiti.

Allora lo stesso D’Amario che pure si dette da fare per far venire alla luce l’incarico «inopportuno» disse: «non vogliamo pensare male ma sicuramente ci sono passaggi a dir poco nebulosi riguardo l’approvazione delle delibere in oggetto. Vogliamo inoltre far presente che lo studio LandBAU era anche il proponente del project financing del Cimitero del Comune di Francavilla al Mare, che è salito agli onori delle cronache per qualche arresto (tra gli altri il super dirigente Antonio Sorgi).  E sarebbe stato opportuno magari, rivolgersi a qualche altro studio professionale individuato con trasparenti bandi pubblici».  

Febo ha sempre rigettato ogni critica sull’inopportunità della commissione avendo peraltro da sempre lavorato con moltissime amministrazioni pubbliche.


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TEMPORALI SUI PARCHEGGI

I primi dubbi di D’Amario sono temporali, secondo lui questa «brillante operazione» bisognerebbe sperimentarla prima per un breve periodo ma comunque lasciare la gestione della sosta in capo al Comune «sarebbe più conveniente».


La questione non è di poco conto perchè il privato in 25 anni di gestione delle aree di sosta riuscirà a portarsi a casa fino a 6 milioni di euro che dunque non entreranno nelle casse pubbliche.

Secondo i calcoli di D’Amario, infatti, il Comune nel 2017 dalla sosta ha incassato 242 mila euro, ma ha speso circa 59 mila euro per i parcometri, la segnaletica e la fornitura abbonamenti.  Ma le spese sono state coperte per intero dai soldi delle multe (60 mila euro).

Questo vuol dire che sono stati 240 mila gli euro netti incassi del comune di Francavilla in soli 12 mesi. Quella cifra, moltiplicata per 25 (anni) equivarrebbe a 6 milioni di euro.

Incredulo D’Amario:  «noi cediamo questa imponente cifra per avere 1,6 milioni di opere».


I DUBBI SULLE OPERE

E pure sulle opere c’è qualche perplessità di troppo, sia sul loro effettivo costo che sulla loro qualità.

Se, infatti, il privato parla di opere per 2,2 milioni di euro, secondo i calcoli di D’Amario, invece, concretamente, si arriva ad un massimo di 1,6 milioni di euro, tenendo presente il prezziario regionale.  

«Calcolando poi la media dei ribassi che solitamente si riescono a spuntare, tra il 20 e il 30%, si può ritenere che se il Comune facesse in proprio, con i propri soldi, queste opere, si ritroverebbe a spendere al massimo 1,2 milioni più iva». Soldi che, comunque, al momento non ci sono.


LE OPERE IN PROGRAMMA

Si parla di  5 interventi in tutto: piazzale della Stazione, piazzale Sirena, il parcheggio di Santa Liberata, piazza 4 novembre e un parcheggio di scambio all’uscita dell’A14.

Nella piazza della stazione è previsto il rifacimento della pavimentazione, l’eliminazione della aiuole a sud e nord. Poi ancora la messa in sicurezza della parte nord e la realizzazione di parcheggi a pagamento (che saranno poi gestiti dal privato) sia a nord che sud.  


Il parcheggio di Santa Liberata prevede il rifacimento dell’asfalto, la nuova definizione dei parcheggi  anche se dai documenti ufficiali non si capisce se restano liberi o saranno a pagamento.

Stessa cosa anche in piazza 4 novembre: lì già c’è un parcheggio e sarà sistemato.

In piazza Sirena, invece, («il vero motivo per cui si fa tutto questo», secondo D’Amario)  è prevista, tra le altre cose, la nuova pavimentazione. «Il computo metrico parla di 400 mila euro… forse  vogliono metterci il marmo di Carrara», dice il consigliere.

«Ridicolo» viene invece definito  il parcheggio di scambio all’uscita dell’A14. Sono previsti, infatti, appena 12 posti auto. E su questo D’Amario proprio non si trattiene: «jamm su, a mala pena bastano per quelli che si fermeranno a comprare le fragole».