TEATRO

Artinvita, Juliette Binoche madrina del Festival Internazionale di Orsogna

Evento nato dalla collaborazione tra Francia e Italia

Redazione PdN

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Artinvita, Juliette Binoche madrina del Festival Internazionale di Orsogna

ORSOGNA. Juliette Binoche, l'attrice francese tanto amata, sarà la madrina   d'eccezione di Artinvita, Festival Internazionale degli "Abruzzi".
Il piccolo teatro di Orsogna diventa per un mese (14 aprile-13 maggio) capitale del cinema e  del teatro.

Palcoscenici teatrali e luoghi naturali accoglieranno una programmazione fatta di spettacoli internazionali, concerti che rivisitano la tradizione folcloristica abruzzese, film pluripremiati nel mondo e mostre di arte contemporanea (dalla scenografia, alla fotografia, alla patafisica).


Il festival è nato dalla collaborazione etica tra Francia e Italia. I suoi ideatori e direttori sono Marco Cicolini​, rappresentante italiano con l’Associazione InSensi​, e Amahì Camilla Saraceni con il Théâtre de Léthé à Paris ​- Collectif 2 plus, rappresentante francese.

L’anima del festival è proprio Amahì Camilla Saraceni, argentina d’origine, orsognese da parte di padre, regista e coreografa dalla trentennale esperienza artistica; negli anni ’80 ha curato le sfilate di Dior e Chanel nel mondo intero. Successivamente si è affermata anche come regista e coreografa, girando con i suoi spettacoli nei più importanti teatri di Francia, Belgio e Germania ospite da Pina Bausch.


IL LUOGO DEL CUORE

Ha trascorso questi ultimi dieci anni venendo spesso in Abruzzo a far visita alla madre e dopo la sua morte, proprio come nel nóstoi del ciclo troiano, decide di ritornare e renderle omaggio regalando a quel luogo del cuore, ciò che di meglio poteva donare, ossia la sua arte.


IL FESTIVAL ARTINVITA

Il cuore pulsane della prima edizione è Mari di Tino Caspanello​; regia: Amahì Camilla Saraceni​; con: Luigi di Fiore e Vittoria Scognamiglio​; musiche originali: Laurent Petitgand, scenographia Franck Jamin, ​créazione luci Franck Jamin, ​costumi Consuelo Zoelly Spettacolo inedito e prodotto da InSensi e Théâtre de Léthè à Paris Collectif 2 plus per Artinvita​.

Con grande tenerezza ed umorismo questa pièce racconta il rapporto fra un uomo ed una donna che non trovano le parole per esprimere l’amore. La scena si svolge in riva al mare.

Lui è seduto in attesa. Lei vorrebbe tornare a casa per preparare la cena, ma non si decide a farlo per non lasciarlo solo. A poco a poco fra i due si rivela un amore mai espresso in parole.

Tre le repliche al Teatro Comunale di Orsogna: il 4 maggio alle ore 21.00 l’avànt premiére a cui parteciperanno su invito i supporters, gli sponsor e la stampa; il giorno successivo la messa in scena serale rientra nella programmazione del Teatro Comunale in collaborazione con ACS Circuito Abruzzo Spettacolo e il 6 maggio l’ultima replica pomeridiana, pensata per i lavoratori, gli anziani e le famiglie: accanto alla sala durante lo spettacolo sarà attivato gratuitamente il servizio baby parking.


IL FESTIVAL FUORI MURA

Artinvita coinvolgerà anche Guardiagrele, Roccascalegna, Semivicoli e altri luoghi che via via arricchiscono la mappa del festival e che ospiteranno “fuori mura” Amore Cotto​, spettacolo teatralculinario di e con Katia Medici e Vittoria Scognamiglio tradotto in italiano da Andrea De Luca​ cugino di Erri.

Adattamento : Flor Lurienne; Traduzione italiana: Andrea de Luca; Regia e Coreografia: Gilles Nicolas; Musica: Laurent Petitgand e Alvise Sinivia; Scenografia: Laurent Halgan ; Pittura: Ada Tanquerel; Costumi: Consuelo Zoelly.


Fuori Mura significa anche fuori dai luoghi teatrali addetti, per portare l'arte contemporanea in bellissimi ma meno conosciuti siti abruzzesi come le rocche o i castelli; grazie al Festival, un seguito di spettatori e turisti visiteranno il territorio orsognese, spostandosi poi nei comuni partner per andare a vedere spettacoli e performance.


NON SOLO TEATRO

Spazio anche al cinema​: Indivisibili​, pluripremiata opera di Edoardo De Angelis sarà proiettata al Teatro Comunale di Orsogna il 19 aprile alle 21.15.

Mostre​: La luce è ciò su cui poggia, personale di fotografia di Marco Cicolini (dal 14 aprile al 15 maggio); La luce dentro la scena installazione temporanea della scenografia di Mari ad opera di Franck Jamin e del Liceo Palizzi di Lanciano, visitabile e calpestabile al suo interno (dal 7 al 13 maggio); Patapart mostra temporanea dei bellissimi numeri cartacei della rivista patafisica, esposizione esclusiva per il Centro Italia a cura dell’Istituto Patafisico Partenopeo (dal 20 al 26 aprile).

Il primo appuntamento è il 14 aprile​.

L’apertura del festival si fa contenitore di quattro eventi a partire dalle 19,30 con la conferenza stampa supportata dalla Rai Abruzzo​. A seguire la performance di tango dei Tangoli​, i trampolieri Patrizia Ianni e Nicola Liberato​.

Alle 21.15 il concerto degli Andamarosa Tradizione tradita, progetto che propone una lettura sonora di un repertorio musicale non facile da reinterpretare, da ri-consegnare, da tramandare (tràdere). Alcuni tra i brani più celebri della tradizione abruzzese sono rivisitati ed inseriti in atmosfere mediterranee e newyorkesi, esotiche e nordiche, intimiste e crepuscolari. Partecipa al concerto anche il Coro di Orsogna.