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Il Comune di Manoppello aspetta a braccia aperte la fusione nucleare

Ieri in occasione del consiglio comunale il sindaco elogia l’iniziativa della Regione da almeno 500mln di euro

Redazione PdN

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Il Comune di Manoppello aspetta a braccia aperta la fusione nucleare

Giorgio De Luca


MANOPPELLO. Dopo le “formalità” dell’approvazione del bilancio il sindaco ha illustrato il progetto dell’Enea di installare proprio a Manoppello il mega progetto scientifico di fusione nucleare denominato Dtt.

Il sindaco Giorgio De Luca ha ricordato la presentazione della candidatura da parte della Regione Abruzzo per ospitare nella zona dell’Interporto, di cui è proprietaria dell’infrastruttura, il progetto europeo D.T.T. (Divertor Tokamak Test), un impianto scientifico tecnologico tra i più avanzati al mondo nella ricerca sulla fusione nucleare finalizzata a produrre «energia rinnovabile, sicura, inesauribile e in grado di sostituire i combustibili fossili».

Un progetto che prevede investimenti per 500 milioni di euro e il contributo fondamentale di Eurofusion, il consorzio europeo cui è affidata la gestione delle attività di ricerca sulla fusione nucleare.

«Il progetto prevede l’istallazione di un dispositivo che consentirà di sperimentare diverse configurazioni magnetiche, con componenti basati sull’utilizzo di metalli liquidi», ha spiegato il sindaco, «il Comune di Manoppello, su richiesta della Regione, ha trasmesso il Certificato di destinazione urbanistica riferita all’area oggetto di proposta insediativa e la Certificazione ambientale in ordine all’insussistenza di contaminazioni ambientali. Entro il prossimo 10 aprile sarà resa pubblica dall’Enea la decisione sul sito che ospiterà l’infrastruttura di ricerca sulla fusione nucleare DTT».

In realtà la vicenda è un tantino più complessa: a partecipare ci sono metà delle regioni con proposte anche più allettanti di quella abruzzese. Il presidente D’Alfonso però si dice certo della vittoria. Dal punto di vista scientifico e amministrativo le cose sono meno certe e diverse voci parlano di un esperimento troppo costoso rispetto alle chance di riuscita nell’obiettivo che sarebbe quello di trovare finalmente una alternativa sostenibile al petrolio con meccanismi complessi (e tralasciando invece energie molto più semplici ed inesauribili come quella solare per esempio). Inoltre secondo alcuni scienziati sarebbero superati ampiamente i limiti del 2030 imposti dai vari trattati europei di ridurre le emissioni visto che il Dtt prevede eventuali risultati intorno al 2050.  

Ma è chiaro che la piccola cittadina di Manoppello punta tutto su questa possibilità dovendo poi barattare buona parte della sua tranquillità a vantaggio di un impianto ingombrante e non solo dal punto di vista delle dimensioni.

Intanto è stato approvato non sensa contestazioni da parte della minoranza  con 9 voti favorevoli e 3 voti contrari dal Consiglio Comunale il Bilancio di previsione per l’anno 2018.

«Il bilancio di Manoppello – commenta il Sindaco Giorgio De Luca – è un bilancio caratterizzato da progetti validi e importanti. Sugli investimenti e sulle opere pubbliche le parole chiave sono riqualificazione e manutenzione».

«L’importo degli investimenti ammonta a circa 17 milioni di euro; c’è il nostro impegno – prosegue l’Assessore al bilancio, Antonio Costantini – nell’utilizzare le economie nei settori più critici del nostro territorio che sono le scuole e la viabilità. Le aliquote IRPEF, TASI e IMU rimarranno invariate».

«Interverremo sulla viabilità e sulla pubblica illuminazione – afferma il primo cittadino - con investimenti ingenti che permetteranno il miglioramento dell’attuale situazione. Tra le opere che ci impegneranno nei prossimi mesi in maniera fattiva spiccano gli interventi sulle scuole per la messa in sicurezza, il rifacimento dell’erba sintetica del campo di Fosso Lupi e la realizzazione della nuova Caserma dei Carabinieri, il cui bando verrà pubblicato a giorni e che sarà completamente gratuito per le casse comunali poiché la spesa sarà coperta in parte con contributo regionale e in parte con un mutuo trentennale la cui copertura sarà assicurata dal canone annuale che il Ministero degli Interni dovrà corrispondere al Comune per l’uso dell’immobile a Caserma dei Carabinieri».