IL PUNTO

Manoppello, autovelox ‘killer’: 770 mila euro di multe in 2 mesi

Sindaco: «tutto regolare».  In un anno oltre 8 mila verbali per un totale di 1,5 milioni di euro

Redazione PdN

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Manoppello, autovelox ‘killer’: 770 mila euro di multe in 2 mesi

MANOPPELLO. «Una follia, una vera e propria trappola micidiale». Dura presa di posizione di Confartigianato Imprese Pescara sull'autovelox installato dalla scorsa estate a Manoppello, in via Tiburtina, all'incrocio con la strada per lo Scalo.


Il sindaco assicura che il sistema è perfettamente a norma mentre le consigliere comunali del Gruppo ‘L'Alternativa’ chiedono di valutare per bene la questione sicurezza e non focalizzarsi unicamente sugli introiti.

Il dispositivo, con funzionamento in combinazione, rileva sia il passaggio con semaforo rosso sia il superamento dei limiti di velocità. Tante le polemiche che il semaforo 'killer' ha generato negli ultimi mesi. In 60 giorni, infatti, sono stati notificati verbali per 770mila euro. In un caso un fornaio di Rosciano ha collezionato ben 40 verbali.

«Il sistema dovrebbe agevolare gli artigiani e tutti i lavoratori - afferma il presidente di Confartigianato Pescara, Giancarlo Di Blasio – e, invece, chi, dopo i clamorosi rincari autostradali, sceglie di percorrere la strada statale al posto dell'A25, si imbatte in una trappola micidiale. La psicosi da semaforo rosso spinge i conducenti ad accelerare per pochi metri con l'obiettivo di liberare l'incrocio in fretta e a quel punto scatta la sanzione per il superamento dei limiti di velocità».



L’associazione è chiara: è vero che il codice della strada e i limiti di velocità vanno rispettati sempre ma non si possono creare delle trappole che spingono a commettere infrazioni, con il solo obiettivo di far cassa.


Secondo le due consigliere Barbara Toppi e Antonella Faraone dopo una prima fase di sperimentazione ci sarebbe dovuta essere una fase per analizzare gli effetti prodotti.

Il fatto che il servizio sia stato confermato per un ulteriore anno senza alcun ripensamento di sorta non convince: «più che la sicurezza stradale al Comune stanno a cuore gli introiti degli 8.593 verbali previsti, che in soldoni si traducono in un milione e mezzo di euro» .


E gli effetti sono svariati: quelle telecamere inducono gli automobilisti a frenare di colpo con la luce gialla. C’è poi chi si accosta per aspettare che scatti il rosso prima di avvicinarsi al semaforo e chi invece fa retromarcia per tornare alla linea di arresto. In tanti procedono a 20 Km/h, nella speranza che nel frattempo scatti il rosso, inducendo gli altri automobilisti a sorpassi azzardati. Ci sono poi i furbetti del volante che per passarla liscia si spostano sulla corsia opposta per non essere ripresi dalla telecamera (cosa che non accadrebbe se anziché l’occhio della telecamera, ci fosse una pattuglia).

I più accorti non transitano più sulla Tiburtina: preferiscono regalare i soldi a Toto piuttosto che al Comune di Manoppello. Oppure bypassano il rilevatore percorrendo l’arteria non controllata, accedendovi dal pericoloso incrocio di Via Taverna dell’Alba.



IL SINDACO: «TUTTO IN REGOLA»

Il sindaco Giorgio De Luca, però, assicura che  il servizio è regolare. Il clamore mediatico che il dispositivo sta creando e le numerose lamentele dei cittadini di Manoppello e delle zone limitrofe, nonché di organizzazioni settore, «sono inadeguate ed infruttuose: la strada suddetta è considerata come strada pericolosa dalla Prefettura di Pescara tant’è che esiste il limite di 50 km/h su tutto il tratto di Tiburtina che attraversa il territorio di Manoppello da contrada Valvone fino a Ponte Calabrese e per questo è stato quindi opportuno avviare iniziative di miglioramento che potessero limitarne la pericolosità».

Il primo cittadino ricorda che il dispositivo elettronico è tarato per controllare i limiti di velocità con semaforo verde e il rispetto del rosso in modo indipendente e non deve essere visto come uno strumento per fare cassa ma come un deterrente, soprattutto in un tratto stradale molto trafficato (circa 10.000 veicoli al giorno), dove nel passato si sono verificati anche gravi incidenti mortali.



«A chi  parla di “una follia, una vera e propria trappola micidiale” – prosegue De Luca - vorrei chiedere se è d’accordo con me sul rispetto delle regole e sulla tutela di tutti quei cittadini che, in ottemperanza del codice della strada, si vedono sfrecciare auto che attraversare l’incrocio anche con il semaforo rosso, oppure vedono effettuare manovre pericolosissime come le inversioni a “u” lungo questo tratto di strada. Ad oggi abbiamo la certezza che gli incidenti gravi siano diminuiti ed è lo scopo che ci eravamo prefissi».

Sempre il Comune ha deciso, insieme a La Panoramica, che i pullman invertiranno il proprio percorso per la sicurezza pubblica, transitando prima nel centro abitato e successivamente lungo la statale 5, mantenendo però invariato il numero di fermate ed assicurando le corse che interessano maggiormente gli studenti, evitando il così “temuto” semaforo solo per le corse meno frequentate.

«Io credo- ha detto ancora il sindaco- che gli autisti ai quali sono affidate la sicurezza e l’incolumità dei passeggeri non possano temere un autovelox o il passaggio con il semaforo rosso dal momento che questo significherebbe disattendere il servizio che svolgono».