ACCUSE E AMMENDE

Chieti scalo, continui raid di multe lungo viale Abruzzo

Confcommercio: «stanchi di essere considerati il bancomat del Comune»

Redazione PdN

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Chieti scalo, continui raid di multe lungo viale Abruzzo

 

CHIETI. Dal mese di gennaio la Polizia Municipale sta effettuando verifiche sulle soste irregolari che prevedono sanzioni per chi parcheggia sui marciapiedi (creati per il passaggio dei pedoni e non per la sosta delle auto), sulle strisce pedonali (create per l’attraversamento e non per la sosta delle auto), sui parcheggi per diversamente abili (creati non per le soste di auto prive del talloncino di riconoscimento), per le soste non dovute sulle piazzole destinate a carico e scarico merci richiesti.

«Non c’è alcun intento vessatorio», spiega l’assessore, Mario Colantonio, rispondendo alla protesta cavalcata dalla Confcommercio Chieti.

I commercianti, infatti, del posto sono finiti sul piede di guerra ed hanno lanciato una raccolta firme che presto finirà sul tavolo del sindaco per chiedere l’istituzione di parcheggi a disco orario.

Dalla loro parte si schiera Confcommercio Chieti, che punta il dito contro l’amministrazione comunale.

«E’ vergognoso che in un momento così tragico per il commercio al dettaglio cittadino si continui a fare cassa a danno di una categoria già allo stremo delle forze. Siamo stanchi- attacca Marisa Tiberio, presidente provinciale Confcommercio Chieti- di essere scambiati per il bancomat del Comune. Comprendiamo tutto ma non è possibile continuare in questo modo. Urge trovare una soluzione».

Il problema multe è divampato negli ultimi giorni quando i vigili urbani sembrano essersi di colpo accaniti contro i veicoli posteggiati nel tratto destro di viale Abruzzo, in direzione stadio Angelini, subito dopo piazzale Marconi.

«Parliamo di un’area non delimitata da parcheggi ma che da sempre viene utilizzata soprattutto dai commercianti della zona. Non capiamo davvero- aggiunge Tiberio- i motivi di queste multe indiscriminate che spesso vengono comminate dai vigili urbani attraverso le foto delle targhe dei veicoli in sosta. In pratica i commercianti neanche vengono avvertiti dell’infrazione salvo poi vedersi recapitate contravvenzioni anche di 90 euro».

 

Un «colpo basso notevole», così viene definito dal piccolo commercio cittadino che specie nella parte bassa della città deve convivere con la vicinanza ingombrante di Megalò.

«Continuando così è impossibile lamentarsi se gli utenti scelgono i parcheggi dei centri commerciali. In questo periodo siamo già costretti a cercare la clientela con il lanternino- riprende Tiberio- e non è accettabile anche essere vessati con multe continue. Non a caso negli ultimi giorni viale Abruzzo è un deserto».

Per questi motivi Confcommercio chiede l’istituzione di parcheggi a disco orario sulla porzione di viale Abruzzo incriminata.

 

«Nell’area in questione ci sono solo parcheggi a pagamento- dice Tiberio- dal momento che il parcheggio dell’area di risulta della stazione è diventato il garage di chi abita in zona o di chi lavora fuori e in più non presenta i requisiti minimi di sicurezza in quanto non c’è illuminazione o videosorveglianza con lo spiazzo diventato ricettacolo di siringhe e bottiglie di vetro. Di conseguenza, soprattutto per una donna, non è consigliabile andare a riprendere l’auto di sera con il buio pesto. Mi auguro che l’amministrazione comunale se ne renda conto e accolga le nostre richieste evitando la chiusura di altre attività commerciali nella nostra città».  

 

«Rigetto ogni tipo di accusa nei confronti degli agenti che adempiono al proprio dovere», ribatte l’assessore Colantonio, «non è concepibile il malcostume di andare a fare acquisti arrivando con la propria vettura davanti alla vetrina dell’esercizio commerciale. Il mio personale plauso alla Polizia Municipale che continua a svolgere regolarmente l’espletamento delle proprie funzioni anche salvaguardando il territorio da situazioni legate a reati penalmente perseguibili o che ledono il decoro della città».