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Francavilla, «assessore dimesso è vittima della  della politica dispotica di Luciani»

Parole dure del vice presidente del Consiglio Alessandro Mantini

Redazione PdN

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Comune di Francavilla

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FRANCAVILLA. Fanno discutere ancora, a distanza di due giorni, le dimissioni dell'assessore Sandra Ferri in seguito alla polemica sul nuovo insediamento di un discount sul territorio francavillese, e precisamente in zona Foro.

 

Ferri ha deciso di abbandonare la giunta Luciani (per il momento  ‘orfana’ pure del suo sindaco, autosospesosi per due mesi) in quanto i terreni dove dovrebbe sorgere il nuovo supermercato (dopo eventuale approvazione del Consiglio comunale) appartengono alla sua famiglia.

Luciani l’ha ringraziata per il gesto, ricordando che non aveva alcun obbligo di legge (si sarebbe potuta semplicemente astenere nel corso della votazione) ma l’ormai ex assessore ha preso questa decisione anche per non creare imbarazzi tra i suoi colleghi.

 

Secondo Alessandro Mantini, vice presidente del Consiglio comunale, però, proprio la Ferri sarebbe la «vittima sacrificale della politica dispotica ed autoritaria del sindaco Luciani il quale proprio sulla medesima polemica ha deciso di autosospendersi invocando l'art. 53 del T.U.E.L. Dalla polemica insorta in seguito all'annuncio del progetto, da parte del primo cittadino, si è innescata una polemica trasversale che, evidentemente, boccia l'idea di rigenerazione urbana che lo stesso Luciani intende far passare».

 

«La rigenerazione urbana», continua Mantini, «più che da una variante puntuale al p.r.g. scaturisce da una più ampia visione e programmazione del territorio, con esplicito riferimento alla variante all'intera zona industriale, che non miri i terreni strettamente necessari all'insediamento di un nuovo discount. Ribadiamo come la zona industriale non abbia portato alcun insediamento da quando istituita. Sarebbe stata condivisibile una variante all'intera zona, così da poter restituire competitività a tutti i terreni ricadenti in tale zona. Ma il sindaco ha pensato che una “variantuccia” mirata avrebbe fruttato una rigenerazione urbana così importante da non essere preventivamente condivisa neanche con la sua maggioranza».

Mantine esprime la propria solidarietà all'assessore Sandra Ferri il cui unico torto, sottolinea il vice presidente del consiglio, «potrebbe essere stato quello di condividere un post (inopportuno) su facebook della MD Discount con il quale la società promuoverebbe assunzioni proprio per il punto vendita da insediare in zona Foro. Post tardivamente rimosso che con ogni probabilità ha mandato su tutte le furie il sindaco Luciani».

Mantini si augura che Luciani ci ripensi («come quando annunciava l'installazione di un forno crematorio») e che la delibera non arrivi in Consiglio Comunale: «a quel punto le forze politiche avrebbero il dovere di difendere l'intera collettività del Foro e di Francavilla».