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Aumenti Tari (+5%) e passi carrai (+40%): la stangata per i pescaresi

Odoardi: «ancora aumenti ingiustificabili da parte di Comune e Provincia di Pescara»

Redazione PdN

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Aumenti Tari (+5%) e passi carrai (+40%): la stangata per i pescaresi

 

 

 

PESCARA. «Due stangate, le ennesime e ingiustificate».

 

E’ il giudizio espresso da Cristian Odoardi, presidente della Cna di Pescara sugli annunciati aumenti da parte del Comune di Pescara della tassa sullo smaltimento dei rifiuti (Tari) e da parte della Provincia della tassa sui passi carrai: aumenti che nel primo caso viaggiano attorno al 5%, e nel secondo superano addirittura quota 40%.

 

Il presidente dell’amministrazione provinciale Antonio Di Marco ha ammesso che c’è stato un forte aumento delle tariffe Cosap e ha chiesto giustificazioni agli uffici tecnici, che avrebbero ritoccato all’insù l’imposta provinciale.

Una mannaia per migliaia di famiglie che, però, solo in questi giorni se ne stanno accorgendo, perché stanno ricevendo a casa i bollettini per il pagamento del Canone di occupazione del suolo pubblico per il 2017.

 

Le Forze di Libertà hanno annunciato che presenteranno un ordine del giorno in occasione della prossima seduta del Consiglio provinciale di Pescara, già fissato per lunedì prossimo, per chiedere l’immediata revoca della stangata sui passi carrabili sulle strade provinciali e il ripristino delle tariffe 2016 per la Cosap, il Canone di Occupazione del suolo pubblico.

A detta di Odoardi, il sistema delle imprese – senza voler considerare anche le famiglie – si trova «a dover sopportare, soprattutto nel caso dello smaltimento dei rifiuti, un ulteriore aumento dopo quello patito negli anni passati. Quel che appare singolare è che, ogni volta, venga “attaccata” all’aumento una nuova giustificazione, come ad esempio l’aumento dei costi standard l’anno passato. Motivazione aggiornata l’anno successivo con nuovi e diversi ragionamenti».

 

Quanto invece all’annunciato «aumento, superiore addirittura al 40% della tariffa applicata dalla Provincia di Pescara sui passi carrai – osserva Odoardi – se come dice il presidente Antonio Di Marco si è trattato davvero di un disguido, allora si può rimediare all’errore revocando immediatamente l’aumento e riportando la tariffa ai valori dell’anno passato».

In generale, conclude il presidente provinciale della confederazione artigiana, «colpisce la totale mancanza nei due enti di qualsiasi forma di concertazione o confronto con le forze economiche e sociali presenti sul territorio, che solo a cose fatte vengono messe a conoscenza di decisioni che incidono pesantemente sul sistema produttivo e il mondo delle imprese».