LA SENTENZA

Dipendente pubblico e mediatore per le ditte: Pierluigi Tancredi condannato a risarcire 425mila euro

Proposto appello e ad aprile udienza per il licenziamento

Redazione PdN

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Corte dei Conti. Collaborazioni illegittimi, condanna bis per Pierluigi Tancredi

Pierluigi Tancredi

L’AQUILA.  La Corte dei Conti dell'Aquila ha condannato al pagamento della somma di euro 424.900,52 l’ex consigliere comunale ed assessore di centrodestra Pierluigi Tancredi.

L’accusa è quella di aver percepito guadagni extralavorativi pur essendo dipendente pubblico nella Asl provinciale dell'Aquila.

L'attività di consulenza era riferita alla mediazione di affari nell'ambito degli appalti privati nella ricostruzione privata post terremoto dell'Aquila con le prestazioni pagate dalle ditte edili impegnate nel cratere.

Nei confronti di Tancredi i militari del Nucleo di Polizia Tributaria dell'Aquila, nel novembre del 2016, avevano effettuato un sequestro conservativo per un valore di 430mila euro, inviando gli atti alla procura della Corte dei Conti che ha avviato l'inchiesta contabile culminata con la condanna. In seguito a questa vicenda, Tancredi è stato licenziato dalla Asl: l'ex dipendente si è opposto al provvedimento e l'udienza, davanti al giudice del lavoro, è stata fissata per il prossimo 18 aprile.

La decisione del direttore generale dell'azienda sanitaria, Rinaldo Tordera, aveva fatto seguito ai rilievi della Guardia di finanza con cui gli si contestava di svolgere attività libero professionale senza l'autorizzazione della Asl.

Secondo le indagini delle Fiamme Gialle, il dipendente, dal 2010 al 2013, sebbene titolare di un incarico a tempo pieno, esercitava attività di consulenza d'impresa a favore di numerosi soggetti privati.

«Stiamo già predisponendo l' appello ritenendo infondata la decisione essendo stato provato, nel corso del giudizio, che Tancredi era in possesso di autorizzazione del direttore generale», ha spiegato l'avvocato aquilano Maurizio Dionisio, «parimenti le somme per le prestazioni svolte sono state corrisposte all'erario dalle ditte edili eroganti, con la conseguenza che Tancredi era stato liberato da qualsivoglia onere restitutorio in favore dell'amministrazione di appartenenza», spiega ancora l'avvocato Dionisio.

Tancredi è coinvolto in due processi su appalti nella ricostruzione privata. Nel 2009 si era dimesso da consigliere comunale proprio per svolgere l'attività di mediazione.