DELITTO E MISTERO

Omicidio Neri, svolta nell'inchiesta: sequestrate auto e perquisizioni a casa del nonno

Perquisizioni nella casa di Giuliano Teatino  e nell’azienda

Redazione PdN

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Omicidio Neri, svolta nell'inchiesta: sequestrate auto e perquisizioni a casa del nonno




PESCARA.  C’è una prima svolta nell'omicidio di Alessandro Neri il 29enne di Spoltore ucciso a colpi di arma da fuoco e trovato morto giovedì scorso in un canale alla periferia Sud di Pescara, località Fosso Vallelunga.

I carabinieri questo pomeriggio hanno sequestrato un’Audi Q5 nella villa del nonno del giovane, Gaetano Lamaletto, e una Mercedes nell'azienda di famiglia ad Orsogna. Le vetture sono utilizzate dal nonno e dal cugino.

I militari sono poi entrati anche nella villa procedendo con delle perquisizioni alla ricerca di qualcosa che poi hanno portato via. Che cosa?

La stessa villa del nonno  è frequentata anche dal nipote Gaetano, attualmente all’estero, che un paio d’anni fa ha preso in mano l’azienda vitivinicola di famiglia, il Feuduccio, una tenuta spettacolare che si sviluppa sulle colline abruzzesi di Orsogna (Chieti).

Due anni fa  la mamma di Alessandro Neri, Laura Lamaletto, e la sua famiglia uscirono dalla gestione e dalla società per ragioni non ancora ben note. 

Il giovane Gaetano è rimasto il principale gestore della azienda vitivinicola ma i rapporti si sarebbero raffreddati con la famiglia di Alessandro da molto tempo. I carabinieri in questi giorni hanno ascoltato moltissime persone e molte le stanno ancora sentendo ed hanno espresso il desiderio di ascoltare anche il cugino di Alessandro, Gaetano, al momento non in Abruzzo ma partito alla volta dell’America tra il 3 e il 4 marzo scorso, un giorno prima della scomparsa di Neri.

Alcuni amici avevano riferito ai carabinieri di un litigio tra Alessandro e il cugino Gaetano ma non sono stati trovati al momento riscontri utili. La famiglia ha anche fatto sapere che non vi sono stati screzi o dissidi interni alle famiglie.

Al momento, è bene chiarirlo, non ci sono iscritti nel registro degli indagati.

 

LENTE SUL PATRIMONIO E ATTIVITA' ECONOMICHE

Intanto oltre ai carabinieri è subentrata nelle indagine anche la Guardia di Finanza. Il Nucleo di polizia tributaria delle Fiamme Gialle  è al lavoro per ricostruire la storia patrimoniale della famiglia. Gli accertamenti vanno avanti finalizzati anche a valutare i movimenti economici del ragazzo, per capire se possano emergere elementi utili alle indagini.

Si cerca di avere informazioni utili anche dal patrimonio e dalle attività economiche storiche anche per poter escludere altre ipotesi al vaglio.

I militari del Ris di Roma hanno analizzato l'automobile del giovane, una Fiat 500 di colore rosso trovata parcheggiata mercoledì scorso nel centro di Pescara, a circa sei chilometri dal luogo del ritrovamento del corpo, il fosso Vallelunga, in zona San Silvestro.

Gli esperti del Ris hanno lavorato per cercare impronte, tracce biologiche ed ogni elemento utile. Il materiale repertato è ora al vaglio degli investigatori, per capire se possa fornire un contributo alle indagini. L'obiettivo è quello di ricostruire, anche grazie alle immagini delle videocamere di sorveglianza, quanto accaduto tra il momento in cui il giovane è uscito di casa, lunedì scorso, e quello del ritrovamento dell'automobile.



IL KILLER HA PARCHEGGIATO L’AUTO IN CENTRO?

Alcune incongruenze potrebbero far pensare che a parcheggiare l’auto in via Mazzini a Pescara sia stato l’assassino dopo l’esecuzione di Alessandro.

E questo potrebbe darsi se si ipotizza che Alessandro avesse avuto un appuntamento proprio in via Mazzini con il suo o i suoi assassini. Giunto all’appuntamento Alessandro fa salire l’uomo in auto che lascia la sua parcheggiata in zona. La 500 va chissà dove e succede qualcosa: una lite, uno screzio e l’esecuzione. A questo punto il killer non ha altri mezzi a disposizione se non la 500 della sua vittima che ripulisce alla meglio e con quella va a riprendere tempo dopo la sua auto parcheggiata in zona via Mazzini. Quando arriva è quasi l’alba e per fortuna c’è un posto libero e lascia la 500 di Alessandro. Oppure potrebbe darsi che l’assassino o gli assassini lasciano la 500 proprio lì dove avevano lasciato la loro auto scambiandola con quella di Alessandro.

Si spiega così allora come abbia fatto l’assassino a  trovare parcheggio in pieno centro e perchè abbia lasciato l’auto proprio lì (zona “infestata” da telecamere invece di qualunque altro luogo più sicuro).  



LA FAMIGLIA

Alessandro Neri era il terzo di quattro figli. Il padre, Paolo, è un disegnatore di gioielli, a Firenze. La madre, Laura Lamaletto, appartiene ad una famiglia di imprenditori titolari di una delle più importanti imprese di ceramica e mattonelle del Venezuela. Un patrimonio costruito dal nonno materno di Alessandro, Gaetano Lamaletto, partito da Giuliano Teatino (Chieti) negli anni Cinquanta e rientrato in Abruzzo nei primi anni Novanta. Ad Orsogna (Chieti) ha creato la nota azienda vitivinicola 'Il Feuduccio'.