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Caserma Guardia Finanza Sulmona, trasloco sempre più vicino

La sede di piazza Garibaldi non avrebbe tutti i requisiti di sicurezza

Redazione PdN

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Caserma Guardia Finanza Sulmona, trasloco sempre più vicino


SULMONA. La Guardia di Finanza cerca una nuova casa a Sulmona.

L’idea infatti è quella di traslocare dalla storica caserma di Piazza Garibaldi, una scelta praticamente obbligata.

Come emerso nelle scorse settimane, infatti, la sede del comando della compagnia delle Fiamme gialle competente sulla gran parte del territorio del Centro Abruzzo non avrebbe tutti i requisiti di sicurezza.

Dopo gli ultimi terremoto sui muri delle stanze dell’antico edificio, tra via Dorrucci e piazza Garibaldi, sono apparse profonde crepe.

Il comandante della compagnia di Sulmona, Luigi Falce, ha subito fatto eseguire verifiche strutturali per controllare la resistenza dell’immobile alle sollecitazioni di un eventuale sisma e si aspettano i risultati e l’indicazione sull’indice di vulnerabilità sismica.

Da oltre un mese il Comune si sta muovendo in prima linea per trovare una giusta sistemazione e non sono mancati incontri con i vertici della Finanza in diverse riunioni, una alla presenza anche del Prefetto dell’Aquila Giuseppe Linardi.

Si sono valutate  varie ipotesi in caso di un eventuale trasferimento imminente.

«Siamo in attesa, infatti, di conoscere l’esito delle verifiche tecniche e strutturali che gli esperti hanno effettuato sull’edificio», spiegano dal Comune.

«Stiamo valutando la possibilità di mettere a disposizione, per un tempo determinato, alcuni degli alloggi inutilizzati nella palazzina della zona Peep del “Contratto di Quartiere”, per una sistemazione temporanea, così da consentire agli uomini della Gdf di poter individuare una sede definitiva nella nostra città», ha chiarito il sindaco Annamaria Casini.

«Si tratterebbe di una soluzione provvisoria. Un’ipotesi che andrebbe a salvaguardare una struttura che resterebbe utilizzata in parte,  in attesa di un nuovo bando per l’affidamento di tutti gli alloggi a target sociali mantenendo la sua originaria finalità di edilizia agevolata. E’ nostra intenzione scongiurare che un altro presidio sia costretto a lasciare questa città, malgrado l’attuale fragilità del patrimonio pubblico cittadino causata dal sisma. Pertanto continuiamo a lavorare al fine di risolvere la situazione nel miglior modo possibile».


Nelle settimane passate anche il sindaco di Pratola Peligna, Antonella Di Nino avrebbe già individuato uno stabile in disuso, a pochi passi dalla sede municipale, ideale per l’uso richiesto.