DEFINITIVI

Parlamentari d’Abruzzo, ecco tutti gli eletti

11 parlamentari del M5S, 7 del Centrosinistra e 3 del Pd

Redazione PdN

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

103891

D’Alfonso, insulti a giornalista Messaggero. Ordine: «situazione preoccupante»

 

ABRUZZO. Scossone potente anche in Abruzzo. Anzi il terremoto politico è stato avvertito molto più forte che nel resto d’Italia. L’Abruzzo consolida la leadership del M5s sulle altre forze politiche e prevale in regione.

Al secondo posto il Centrodestra che si dimostra molto forte nell’Aquilano (guarda caso dove i grillini sono debolissimi e dove il Centrosinistra ha presentato due “cariatidi” Pezzopane e Cialente).

Il Pd vive il suo momento peggiore per una sconfitta annunciata da tutti tranne che da loro stessi, risultato che somma le antipatie per Renzi e quella per le scelte locali fatte in Abruzzo.

Risultati del resto in linea con il sentore generale da mesi. L’Abruzzo paga inevitabilmente lo scotto di quattro anni di governo di Luciano D’Alfonso (in silenzio da più di 48 ore) che evidentemente non è stato premiato dagli elettori perdendo un consenso quasi plebiscitario del 2014.

Così, alla fine, la pattuglia parlamentare abruzzese è composta da 14 deputati e sette senatori: 11 esponenti del M5S, 3 del Pd, 3 Lega, 3 Forza Italia e 1 di Noi con l'Italia-Udc.

I tempi sono cambiati e la politica anche locale dovrà tirare le somme e adeguarsi anche perchè si attendono i nomi ufficiali di chi ce l’ha fatta, per capire anche che destino avrà il governo regionale.

Il M5S ha sbancato anche a Lettomanoppello (Pescara), paese del presidente D'Alfonso, dove il candidato pentastellato Del Grosso ha ottenuto il 42,99 dei voti, superando Castricone che si è fermato al 31,69. Anche a Manoppello exploit del M5S con Del Grosso al 50,01%.

Si tirano le somme quando ormai lo scrutinio è quasi concluso in tutto Abruzzo.


Curiosità: in 22 comuni abruzzesi il M5S supera il 50%.

Record a Lettopalena con il 71.36%.

Tra questi comuni ci sono anche Manoppello (50.01%) e Roccamorice (52,89%) paesi di D'Alfonso e di Di Matteo.

Sono 14 i seggi alla Camera - GLI ELETTI:

- 5 all’uninominale: Andrea Colletti (M5S), Daniele Del Grosso (M5S), Carmela Grippa (M5S), Antonio Zennaro (M5S), Antonio Martino (Centrodestra)

- 9 al proporzionale: Gianluca Vacca (M5S), Daniela Torto (M5S), Valentina Corneli (M5S), Fabio Berardini (M5S), Luigi D'Eramo della Lega (grazie alla rinuncia di Silvana Andreina Comaroli eletta anche in Lombardia), Giuseppe Bellachioma (Lega), Camillo D’Alessandro (Pd) e Stefania Pezzopane (Pd) e Gianfranco Rotondi (Fi).

 

Sono 7 i seggi al Senato - GLI ELETTI:

-2 uninominale: Gaetano Quagliariello (centrodestra), Primo Di Nicola (M5S)

- 5 proporzionale: Luciano D'Alfonso (Pd), Gianluca Castaldi (M5S), Gabriella Di Girolamo (M5S) Nazario Pagano (Fi), Alberto Bagnai (Lega).

Ecco come è andata nel dettaglio e quanti voti hanno preso gli abruzzesi.

 

CAMERA. COLLEGIO UNINOMINALE PESCARA

Il collegio Camera uninominale di Pescara è il primo a terminare lo scrutinio in Abruzzo: 331 le sezioni.

Risulta eletto il deputato uscente del Movimento 5 Stelle, Andrea Colletti con 67.001  voti per una percentuale del 41,28%.

Segue il Centrodestra con Guerino Testa con il 34,08% (55.323 voti) e ben 1.2000 voti di differenza. L’ex presidente della Provincia di Pescara, da pochissimo transitato in Fratelli d’Italia, ha ringraziato chi lo ha votato. «Non abbiamo vinto, complimenti al Movimento 5 Stelle e al mio sfidante Colletti. Sono stati più bravi».  

Il Centrosinistra con l’assessore comunale Antonella Allegrino si è fermata al 17,12% (27.796) e non si registra in queste ore nessun commento del partito Democratico. In silenzio anche il governatore Luciano D’Alfonso.

Ivano Martelli di Liberi e Uguali ha registrato un 2,73% (4.437 voti) e per il partito di Pietro Grasso parla Gianni Melilla, non candidato proprio perchè in contrasto con la direzione romana che ha puntato su candidature esterne alla regione Abruzzo:  «registriamo la più grave sconfitta elettorale e politica del centrosinistra e della sinistra italiana nella storia repubblicana: una vera e propria Caporetto.In Abruzzo LeU si colloca molto al di sotto presi da Sel 5 anni fa. A Pescara quasi la metà in meno. Non vi è stato nessun valore aggiunto, anzi LeU ha perso voti rispetto a Sel» .

 Franca Gallerati di Potere al Popolo si è fermata all’ 1,57 % (2.561 voti)



CAMERA. COLLEGIO UNINOMINALE CHIETI


Ce l'ha fatta ed è stato riconfermato per il secondo mandato il deputato uscente del MoVimento 5 Stelle Daniele Del Grosso che ha ottenuto il 41,15% delle preferenze (54.850 voti).
Emilia De Matteo del Centrodestra si è fermata invece al 34,22% e 10 mila voto in meno rispetto all’avversario grillino (45.625 voti).
Resta fuori anche il deputato uscente del Partito Democratico, Antonio Castricone che ha riscosso il 17,46% delle preferenze, perfettamente in linea con l'andamento del partito in regione (23.284 voti).
Non ce la fanno nemmeno Sonia del Rossi di Liberi e Uguali 2,35% e 3.135 voti ed il consigliere comunale di San Giovanni Teatino, Alessandro Feragalli di Potere al Popolo 1,48 % - 1. 976 voti.


CAMERA. UNINOMINALE VASTO
Ce l'ha fatta anche la grillina Carmela Grippa, dipendente di una ditta di autotrasporti, attivista del Movimento da 5 anni: a Vasto i 5 Stelle hanno superato la media regionale arrivando al 42,97% e 61.952 voti
Battuto l'ex presidente della Provincia di Chieti e sindaco di Fossacesia Enrico Di Giuseppantonio che ha preso il 33,34% e 48.071 voti. Niente da fare anche per la candidata del centrosinistra Marusca Miscia ferma al 16,99% e 24.502 voti.



CAMERA. COLLEGIO UNINOMINALE L’AQUILA
Al collegio Camera uninominale L'Aquila ce l'ha fatta il candidato del centrodestra Antonio Martino che qualche lieve mal di pancia aveva prodotto con l'ufficializzazione della sua candidatura vista la sua amicizia con Matteo Renzi e il suo passato intervento alla Leopolda.
Alla fine porta a casa un ottimo risultato che dimostra anche che la provincia aquilana, in controtendenza con il risultato regionale, rimane in mano al centrodestra: 42,46% delle preferenze e ben 60.650 voti.
Il candidato del MoVimento 5 Stelle, Giorgio Fedele, ex portaborse dei consiglieri regionali grillini, si è fermato invece al 32,98% e 47,118 voti.
La candidata del centrosinistra Lorenza Panei: 17,79% ovvero 25.420 voti . Luigi Fabiani di Liberi e Uguali 2,76% e 3.950 voti. Claudia Pagliaraccio 1,28% e 1.835 voti, Alessandro Tettamanti 1,27% e 1.815 voti.



CAMERA. COLLEGIO UNINOMINALE TERAMO
È stato eletto Antonio Zennaro, attivista del MoVimento 5 Stelle bocciato dalla parlamentarie grilline con soli 2 voti. Il risultato restituito dell'urna è stato decisamente a lui più favorevole: 40,58% e 72.070 preferenze.
Indietro di 12.000 preferenze, invece, la candidata del centrodestra Lucrezia Rasicci ferma al 34,06%
Bocciato anche il consigliere regionale del Pd, Sandro Mariani: 18,4% e 32.847 voti, meno della metà dei grillini.


SENATO. COLLEGIO UNINOMINALE PESCARA

Entrerà al Senato per la prima volta l'ex giornalista, come ama definirsi lui stesso, Primo di Nicola alla sua prima esperienza politica con il Movimento 5 Stelle: ben il 40,99% delle preferenze e 165.519 voti.
Alla fine la vittoria è arrivata con quasi 30.000 voti in più rispetto alla seconda classificata Antonella di Nino del centrodestra con la quale nelle prime ore sembrava quasi esserci un testa a testa. Poi a notte fonda il sorpasso di Di Nicola è diventato irrecuperabile.
Non rientrerà in Parlamento la ‘trasformista’ ed ex sottosegretario alla Giustizia, Federica Chiavaroli, con un passato nel Centrodestra e oggi nella coalizione del Centrosinistra con Civica Popolare di Beatrice Lorenzin che in Abruzzo, come nel resto d'Italia, è rimasta ben al di sotto del 3%.
Chiavaroli alla fine l'ha spuntata con il 17,97% delle preferenze ovvero 72.586 voti quasi 100.000 in meno rispetto a di Nicola.



SENATO. COLLEGIO UNINOMINALE L’AQUILA
E’ stato eletto il senatore uscente del Centrodestra Gaetano Quagliariello, di origine campana, che già nella seconda legislatura era stato eletto in Abruzzo. La sua vittoria, fin dai primi voti scrutinati, è sembrata una passeggiata: in vantaggio fin da subito alla fine ha sfiorato il 40% e oltre i 115.000 voti.
Emanuela Papola del MoVimento 5 Stelle, invece, resta fuori per circa 7.000 voti di differenza e alla fine si deve accontentare del 36,9% e 108.666 preferenze.
Resta fuori dal Parlamento anche l'ex sindaco aquilano Massimo Cialente che comunque ha retto in linea con il suo partito e porta a casa il 17, 16% e 50.400 voti, meno della metà del campano (e meno presente sul territorio) Quagliariello.


I GRANDI ESCLUSI

Restano fuori alcuni big della politica regionale come la senatrice uscente di Sulmona, Paola Pelino (che ha sperato fino all'ultimo ma con la ridistribuzione dei seggi l'ha spuntata il M5S), l’ex presidente della Regione, Gianni Chiodi, l’ex sindaco de L’Aquila Massimo Cialente mentre ce l’ha fatta la Pezzopane, che lascia però il Senato e passa alla Camera.
Bocciata anche l’ex sottosegretario alla Giustizia Federica Chiavaroli con un passato nel centrodestra, oggi nel centrosinistra. Un passaggio che non le ha portato fortuna. Non entreranno in Parlamento nemmeno gli ex presidenti di provincia Guerino Testa e Enrico Di Giuseppantonio.
Fuori il deputato uscente del Pd Antonio Castricone e pure il capogruppo del Partito Democratico in Regione, Sandro Mariani. Non entrano nemmeno l’ex deputato, consigliere comunale e regionale Maurizio Acerbo di Potere al Popolo, i sindaci Antonella Di Nino e Tiziana Magnacca del centrodestra, gli ex assessori regionali Mimmo Srour e Giandonato Morra.