LA REAZIONE

Pineta Montesilvano e immigrati: stanotte si accamperanno anche esponenti di Fratelli d’Italia

Nonostante gli sgomberi tende e bivacchi permangono

Redazione PdN

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Pineta Montesilvano e immigrati: stanotte si accamperanno anche esponenti di Fratelli d’Italia

 

 

MONTESILVANO. Il fatto ormai consolidato e accertato è che all’interno della pineta di Montesilvano da mesi vivono immigrati con tende e accampamenti di fortuna.

La cosa che non ha ancora trovato una spiegazione è come sia possibile che non si riesca a debellare questo fenomeno e come sia possibile che, già poche ore dopo i controlli e i numerosi sgomberi, poi la situazione ritorni come prima.

Non si contano le operazioni del Comune così come quelli delle Forze dell’ordine, magari anche con qualche arresto e qualche evidenza di spaccio, ma dentro la pineta gli immigrati ci sono sempre.

E’ chiaro che questo, prima di ogni altra considerazione, impone una riflessione su chi siano queste persone e per quale ragione a loro non possa essere assicurata una vita dignitosa. Si tratta di persone regolarmente nel nostro territorio o di delinquenti?

Poi arrivano tutte le altre considerazioni sull’ordine pubblico, il degrado e magari anche la difficoltà da parte di queste persone ad apprendere e fare proprie le norme di legge ed i divieti.

Inutile dire che i residenti sono sull’orlo di una crisi di nervi dopo anni di proteste per la sempre fiorente prostituzione da marciapiede (altro fenomeno che non si è debellato) .

 

Anthony Hernest Aliano, consigliere comunale, effettuerà un sopralluogo con la «voglia di comprendere appieno ciò che nutrono taluni immigrati restii a fare della pineta locale scempio a cielo aperto con accampamenti di fortuna, urina ed escrementi presenti ovunque».

Diversi coordinatori e simpatizzanti di Fratelli d'Italia, oggi venerdì 23 febbraio, dalle ore 19, si accamperanno nella zona della pineta locale «in cui oramai da un anno circa stazionano sfacciatamente alcuni immigrati».

«Monteremo tende ed accampamenti di fortuna e condivideremo con i cittadini, preoccupazioni e timori da cui oramai sono sopraffatti», ha spiegato Aliano, «in particolare, donne e bambini consapevoli che nella nostra Città oramai vige un vero e proprio coprifuoco. E perché no, giacchè ci siamo, potremo instillare - con buoni propositi ed educazione - negli immigrati presenti una idea di come nel nostro paese si possa vivere serenamente, ma solo rispettando rigorosamente le regole. Insomma, può definirsi una iniziativa propedeutica a cui siamo chiamati con animo patriottico».