IL FATTO

Ambulanze non a norma sequestrate a Popoli

La Asl affida servizio a Croce Rossa e 7 autisti rimangono a piedi

Redazione PdN

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Ambulanze non a norma sequestrate a Popoli

 

POPOLI. Nei giorni scorsi i Nas tra i vari controlli di routine hanno visitato anche il pronto soccorso dell'ospedale di Popoli e si sono imbattute nelle due ambulanze rinvenendo alcune irregolarità e procedendo al sequestro.

Nessuna notizia è stata diffusa dalla Asl in merito ma sembrerebbe che i mezzi avessero accumulato troppi chilometri essendo state immatricolate nel 2008.

Secondo quanto prevedono le norme regionali in materia le “ambulanze di soccorso” devono essere immatricolate da meno di 7 anni e non può aver percorso più di 300.000 chilometri.

Le “ambulanze di soccorso avanzato” invece devono essere immatricolate da meno di 5 anni e non aver percorso più di 75 mila chilometri.

In sostanza, l’Ospedale civile di Popoli è dotato di due autoambulanze, un mezzo d’istituto che si occupa dei trasporti ordinari da un nosocomio all’altro nell’ambito territoriale; poi c’è l’autoambulanza medicalizzata d’emergenza gestita dal servizio del 118 e che è attrezzata per trasportare i ‘casi’ gravi, i cosiddetti ‘codici rossi, dunque infartuati, utenti colpiti da ischemia o aneurisma, o vittime di gravi incidenti, nell’ospedale di riferimento di Pescara.

Per non lasciare scoperto il servizio la Direzione generale della Asl ha affidato, lo scorso 16 febbraio, la gestione dell’emergenza alla Croce Rossa di Popoli.

Il 118 a Popoli ha 7 autisti, assegnati soprattutto all’emergenza, che di fatto ora non hanno lavoro ma sarebbero comunque regolarmente pagati.

«Chiaramente», hanno proseguito il Capogruppo Sospiri e il consigliere Lattanzio, «l’accaduto è l’ulteriore conferma dell’assoluto abbandono in cui versano gli ospedali periferici, in cui la Regione Abruzzo e l’assessore alla Sanità continuano a tagliare servizi e investimenti, incuranti della tutela dei cittadini. Chiaramente la Direzione generale della Asl, che è stata costretta a ricorrere all’affidamento al soggetto esterno perché non ha più l’ambulanza dell’emergenza a Popoli, non può venirci a raccontare di non essersi accorta di un mezzo fatiscente e vetusto, perché conosce la dotazione di mezzi di tutti i propri nosocomi, conosce l’età di immatricolazione e conosce anche i chilometraggi percorsi da quei mezzi. Ma anziché investire risorse e dotare il nosocomio di Popoli di un’autoambulanza medicalizzata nuova, ha preferito far saltare il servizio, con un rimpiazzo posticcio. Tutto questo è vergognoso, ma soprattutto è una chiara violazione della moratoria al Decreto Lorenzin che ha spostato al 2021 la chiusura dell’ospedale di Popoli in quanto ricadente nella zona del cratere, e ignorando volutamente quel provvedimento, la Asl continua a svuotare la struttura: a gennaio è andato in pensione l’anestesista e non è stato sostituito; a febbraio è andato in pensione un altro chirurgo endoscopista e anche la sua figura non è stata rimpiazzata, così come i due ortopedici che andranno in pensione nei prossimi mesi e diversi infermieri, sostituiti, questi ultimi, da interinali con contratti di 3 o 4 giorni».