LA SENTENZA

Avezzano, è Anatra zoppa: sindaco De Angelis non ha più i numeri per governare

Nominato commissario ad acta

Redazione PdN

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Avezzano, è Anatra zoppa: sindaco De Angelis non ha più i numeri per governare

De Angelis

AVEZZANO. Il Consiglio di Stato ha confermato la sentenza del Tar che nei mesi scorsi  aveva accolto il ricorso contro il premio di maggioranza assegnato alla coalizione di Gabriele De Angelis e assegnato 13 seggi all’opposizione guidata da Gianni Di Pangrazio, sindaco uscente e candidato del centrosinistra.

Dunque di fatto la maggioranza in sella in questo momento non ha più i numeri per governare e la fantomatica anatra zoppa evocata fin da subito è diventata realtà.

A questo punto il sindaco De Angelis potrebbe provare a dialogare con l’opposizione ma nelle scorse settimane ha sempre smentito questa possibilità.

Il ritorno alle urne sembra certo.

Il ricorso, curato dall'avvocato Vincenzo Cerulli Irelli, si fondava sul fatto che al primo turno la coalizione di centrosinistra aveva ottenuto più del 50 per cento dei consensi, anche se al ballottaggio si è imposto il candidato sindaco di una coalizione con partiti di centrodestra e liste civiche.

L'attribuzione dei seggi da parte della commissione elettorale è avvenuta, dunque, privilegiando la governabilità, ma in modo illegittimo secondo i ricorrenti, visto che il consenso raccolto dalla coalizione che ha eletto il sindaco era inferiore rispetto a quella guidata dal sindaco uscente. Il tribunale di Avezzano aveva infatti assegnato al centrosinistra 6 seggi su 24, il 25 per cento. Oltre a Di Pangrazio, hanno poi presentato ricorso anche i consiglieri di opposizione Leonardo Casciere (lista civica) e Francesco Eligi (Movimento cinque stelle).

Il Tar dell'Aquila, accogliendo i ricorsi, aveva annullato contestualmente buona parte del verbale di proclamazione degli eletti.

De Angelis, riunito con il suo staff per ora non commenta.

Per il momento i giudici del Consiglio di Stato hanno nominato un commissario ad acta in persona del Prefetto della Provincia de L’Aquila, «affinché assicuri la pronta e esatta adozione degli atti consequenziali alle decisioni di primo grado, qui confermate». In pratica dovrà occuparsi della sostituzione dei consiglieri comunali.

Le spese sono state invece compensate «vista la sostanziale originalità dell’oggetto della controversia e le complesse implicazioni interpretative».

 



«Giustizia è fatta, è stata ripristinata la volontà popolare con la vittoria del programma scelto dalla maggioranza dei cittadini di Avezzano (L'Aquila)».

Così l'ex sindaco di Avezzano, Giuseppe Di Pangrazio, candidato della coalizione di centrosinistra alle elezioni amministrative di Avezzano, sulla sentenza del consiglio di stato che ha ribaltato la maggioranza in consiglio comunale assegnando 13 seggi al centrosinistra e 9 a quella di centrodestra che sostiene il sindaco in carica, Gabriele De Angelis.

Il primo cittadino, al ballottaggio del 25 giugno scorso, ha vinto le elezioni prevalendo su Di Pangrazio: la coalizione di centrosinistra ha ottenuto oltre il 50 per centro nel primo turno con il candidato sindaco sotto il 50%.

«La palla passa ora a De Angelis che sa benissimo che per una legge assurda si trova a fare il sindaco, pur avendo avuto molti meno voti di me - ha continuato l'ex sindaco - la volontà popolare si è espressa con oltre il 50 per cento a favore del programma del centrosinistra basato su solidarietà, sicurezza scolastica e Avezzano città territorio».

Di Pangrazio non chiede elezioni anticipate: «De Angelis deve avere amore per la città e deve capire che un sindaco per prima cosa ha il dovere di sentire la volontà popolare. Cosa succede ora? Deve scegliere lui, volendo bene alla città. Se prende in considerazione il nostro programma, non escludiamo nulla, vogliamo bene alla città e vogliamo l'attuazione del nostro programma senza inciuci e facendo tutto alla luce del sole».

Il sindaco di Avezzano, De Angelis, ha annunciato una conferenza stampa per domani alle 12,00 in Municipio.