DISCARICHE

Discarica e veleni abbandonati nei terreni Sixty, qualcosa si muove

Comincerà a breve piano di caratterizzazione

Redazione PdN

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Discarica e veleni abbandonati nei terreni Sixty, qualcosa si muove

 

 

 

CHIETI.  Dopo anni di stasi qualcosa si muove per la bonifica dei terreni ditta Sixty Log di via Penne a Chieti Scalo.

 La società partirà a breve con il piano di caratterizzazione del sito e tutti i risultati dovranno essere pronti entro 6 mesi.

E’ quanto emerge dalla determinazione del  7 febbraio, numero 109, firmato dal funzionario responsabile del procedimento Mario Salsano e dal dirigente del V settore, Paolo Intorbida.  

La società si è anche impegnata alla chiusura della discarica ex 2B che si trova all’interno del sito.

Entro l’estate, dunque,  il risultato della caratterizzazione con il documento di analisi del rischio dovrà essere presentato agli enti competenti

Le analisi dovranno essere eseguite previa comunicazione all’Arta di Chieti per il contraddittorio, con un anticipo di 15 giorni.

Nel 2003 la ditta aveva presentato una proposta progettuale per la chiusura della discarica ex 2B. Una proposta però bocciata perché priva di autorizzazione regionale e secondo l'Arta non rispondente alle prescrizioni previste.  

Tra l'altro, spulciando tra i documenti, risulta che non era mai stata presentata una richiesta all’Arta  per una modifica sostanziale dell'impianto per adeguarlo alle previsioni della legge o per la chiusura in base ad un progetto autorizzato.

 

Nel 2011 la società ha trasmesso un rapporto di monitoraggio sui campionamenti fatti nel mese di giugno. I risultati hanno confermato il superamento delle Csc (concentrazioni soglia di contaminazione) al confine della proprietà e la necessità di intervenire con ulteriori indagini per accertare nuove sorgenti di contaminazione .

 

La società a settembre del 2017 ha proposto due piani di caratterizzazioni ambientali,  una riferita alle aree dello stabilimento attivo e l'altro alle aree adiacenti non utilizzate attualmente ai fini produttivi.  

 

Qualche giorno dopo ha trasmesso alla Regione anche il progetto di variante per la chiusura della discarica ex 2B e la conferenza dei servizi a novembre gli ha chiesto una rielaborazione secondo delle indicazioni ben precise

 

Proprio la conferenza dei servizi il 9 gennaio 2017, in merito all'annosa questione della chiusura della discarica, ha rivolto un invito alla Regione Abruzzo per chiedere di definire la procedura autorizzativa «nel più breve tempo possibile al fine di scongiurare ogni eventuale fonte di contaminazione».

Adesso l’avvio delle analisi sembra ad un passo.



10 ANNI SOTTO OSSERVAZIONE

Dal 2008 il sito della Sixty è sotto osservazione insieme ai terreni dei confinanti, la Seab e la Mantini, ed è inserito nel Sir di Chieti Scalo.  

 

Nel 2011 è stata scoperta la contaminazione della falda acquifera all’interno dell’area industriale. Nel 2013 è stato effettuato un intervento di messa in sicurezza d’emergenza delle acque di falda.

Il Comune di Chieti da tempo si è attivato per effettuare delle verifiche sul sito. In tutta l’area sono state effettuate indagini esplorative a seguito delle quali è emersa la presenza di una sacca di gas.

Il Sir è stato istituito con delibera di Giunta regionale del 1.3.2010.

L'area che va da Megalo' sino a San Martino, piu' o meno la stessa del SIR, e' interessata anche da una ordinanza sindacale, la 542 del 29.10.2008, che vieta coltivazioni, consumo di prodotti agricoli non preventivamente verificati dalla Asl, pascolo, emungimento di acqua e movimento terra.

Negli anni anche il WWF ha avuto piu' volte occasione di interessarsene. Gia' nel 2009, all'indomani dell'incendio di un deposito di rifiuti (il 27 luglio), l'Associazione aveva organizzato una assemblea pubblica nel corso della quale, alla presenza di amministratori e di diversi consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione, denuncio' la mancata partecipazione di rappresentanti del Comune di Chieti a una conferenza di servizi nella quale si discuteva l'allargamento del sito nazionale di bonifica (SIN) di Bussi.