IL FATTO

Intascava soldi dei servizi cimiteriali, condannata ex dipendente Comune Giulianova

Adele Crocetti era stata già condannata anche dalla Corte dei Conti

Redazione PdN

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TERAMO. Era stata rinviata a giudizio per truffa e peculato perché, secondo l'accusa, dal 2009 al 2010 si era appropriata di 60 mila euro relativi al pagamento dei servizi cimiteriali e ai rinnovi per le concessioni dei loculi, falsificando i relativi bollettini di pagamento.

Ieri pomeriggio, al termine del processo di primo grado davanti al collegio (presidente Franco Tetto), Adele Crocetti, ex dipendente del Comune di Giulianova, oggi in pensione, ha avuto una condanna a due anni e sei mesi di reclusione, oltre a due anni di interdizione dai pubblici uffici.

La donna è stata inoltre assolta da un capo di imputazione sempre relativo ai fatti contestati, mentre per altri capi è intervenuta la prescrizione.

Nel corso della requisitoria, nella scorsa udienza, il pm Laura Colica, titolare del fascicolo, aveva chiesto per la donna la condanna a 2 anni e 8 mesi.
Crocetti nella primavera del 2016 era stata già condannata dalla Corte dei conti.

Secondo l’accusa la donna, nell’arco di alcuni anni, avrebbe incassato circa 60mila euro di soldi destinati al Comune. Lo avrebbe fatto sia falsificando i bollettini per il pagamento dei servizi cimiteriali e sia quelli per ottenere la concessione dei loculi. Sempre secondo l’accusa della procura, infatti, molti utenti avrebbero consegnato direttamente nelle mani dell’impiegata sia i soldi per acquistare i loculi sia quelli necessari per pagare alcuni servizi cimiteriali.

Soldi che, sempre per la procura, non sarebbero finiti nella casse dell’ente pubblico ma nelle tasche della donna. Nel corso delle indagini sono state ascoltate decine di persone e tutte avrebbero raccontato di aver consegnato i soldi alla donna e di aver poi avuto dalla stessa impiegata il bollettino dell’avvenuto pagamento. Bollettini falsi visto che in realtà non sono mai stati pagati.