L'INCHIESTA

Vacanze annullate, blitz della Finanza negli uffici di Balkan Express

Decine le denunce dei turisti che sono rimasti a terra

Redazione PdN

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Vacanze annullate, blitz della Finanza negli uffici di Balkan Express


PESCARA.  Blitz della Guardia di Finanza, Nucleo di Polizia Tributaria, questa mattina all'interno della sede della Balkan Express.

 

Il tour operator nei mesi scorsi era finito nell'occhio del ciclone per le centinaia di vacanze annullate all'ultimo momento in Egitto a clienti che avevano già pagato il pacchetto del volo più pernottamento.

Il caso è scoppiato il 21 dicembre scorso quando a sorpresa il tour operator ha annunciato di aver bloccato tutte le partenze fino al prossimo 28 marzo.

Le Fiamme Gialle si sono mosse a seguito di numerose denunce arrivate da parte dei clienti, alcuni dei quali avrebbero anche segnalato di non aver ancora ricevuto il rimborso che, come prescrive la legge, deve essere versato entro 7 giorni dalla data dell’annullamento.

Nelle scorse settimane del caso si era interessata anche Striscia La Notizia. L’inviata Chiara Squaglia era arrivata a Pescara per cercare un confronto con la società che però ha preferito trincerarsi dietro una porta chiusa.

In realtà in un primo momento il tour operator sembrava intenzionato a rilasciare qualche dichiarazione e una receptionist aveva invitato l’inviata di Striscia a tornare «dopo le 18».

Ma quando Squaglia si è ripresentata non solo i responsabili non si sono fatti trovare ma non le è stata aperta nemmeno la porta. «Sono dentro», ha detto Squaglia guardando tra le tende.


Dunque per il momento ci si deve accontentare delle scarne indicazioni date dalla società prima di Natale. Secondo loro i problemi sarebbero nati  «dopo la repentina rottura dei rapporti commerciali con il nostro principale fornitore dei servizi a terra». Una rottura a quanto pare insanabile: «ci vediamo costretti a sospendere la programmazione per Sharm el Sheikh fino al 28 marzo 2018».

Adesso tutte le spiegazione saranno date alla Finanza.

 

 

I RIMBORSI

Il tour operator aveva annunciato che «a stretto gito» avrebbe provveduto ad eseguire «un parziale rimborso degli importi già versati per le prenotazioni confermate, in misura proporzionale alle nostre attuali disponibilità di cassa e nel più breve tempo possibile a corrispondere gli importi restanti».

«Sono stati violati i diritti del turista», ha spiegato a Striscia La Notizia l’avvocato Edno Gargano, «in base a quanto prevede l’articolo 42 del codice del turismo. Il rimborso deve essere totale entro 7 giorni lavorativi dalla data di cancellazione. Inoltre c’è anche l’articolo 47 prevede il danno da vacanza rovinata ovvero la possibilità del cliente di richiede un ulteriore risarcimento».

 

Ha sempre smentito la ricostruzione della Balkan Express, però, il fornitore dei servizi a terra, ovvero la Sun International:  «secondo la legge nessun operatore a terra può impedire al tour operator di operare voli verso la destinazione. Il problema è che Balkan non vuole pagare le prenotazioni del nuovo anno e ha chiesto di ritardarlo fino al 22 gennaio 2018 perché ha detto di ricevere i soldi dai rivenditori 30 giorni dopo la partenza.