INDUSTRIA

Lavoro: arriva la stabilizzazione a Trigano Van, leader camper

In 13 mesi triplicata produzione, da 1000 a 3.300 mezzi

Redazione PdN

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

662

Lavoro: arriva la stabilizzazione a Trigano Van, leader camper

 

LANCIANO. Ulteriori 10 lavoratori precari stabilizzati alla Trigano Van di Paglieta (Chieti), azienda francese leader europeo dei camper, con oltre il 25% del mercato, che assembla i furgoni Ducato della vicina Sevel. Un accordo tra la Fiom e la Trigano Van, che conta complessivamente 175 dipendenti, è stato raggiunto per conseguire la progressiva stabilizzazione dei lavoratori.

"Già da questo mese di febbraio - dice il segretario generale provinciale Fiom Davide Labbrozzi - una parte consistente di lavoratori con contratto a termine sarà assunta a tempo indeterminato e una parte dei lavoratori somministrati sarà coinvolta in un processo di trasformazione dei rapporti da somministrazione a tempo determinato". In sostanza, aggiunge Labbrozzi, "i cosiddetti interinali diventeranno dipendenti Trigano a tutti gli effetti. Il mercato del camper conferma il suo momento positivo e la fabbrica di Paglieta continua a produrre 20 camper al giorno. Il modello di relazioni sindacali realizzato in questi anni tra Fiom e azienda continua a dare i suoi frutti. Difatti dopo le precedenti stabilizzazioni e l'aumento corposo dei salari si continua a procedere verso l'ulteriore stabilità".

Negli ultimi due anni la Trigano, che ha inaugurato il nuovo stabilimento 13 mesi fa, ha triplicato la produzione, passata da mille camper all'anno del 2014 a circa 3.300 programmati fino al 2017, oltre all'aumento dell'occupazione che era di 50 unità. "La Fiom continuerà a lavorare affinché il modello Trigano Van diventi un modello di riferimento, prosegue Labbrozzi. Di fronte alla stabilità produttiva deve corrispondere l'aumento delle retribuzioni e la stabilità occupazionale, a differenza di quanto accade in Sevel dove i precari diventano lavoratori stabili e così facendo entrano a pieno titolo nel mondo della normalità. La Fiom dice no alla politica di contenimento dei salari, alla precarietà e all'incertezza".