DANNI E RITARDI

Bando aree rurali, bando scaduto da 9 mesi ma la graduatoria non c’è

Protesta il sindaco di fallo: «non è stata istituita nemmeno la commissione di valutazione»

Redazione PdN

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Bando aree rurali, bando scaduto da 9 mesi ma la graduatoria non c’è

 

FALLO. A quasi 9 mesi della scadenza del bando del PSR Misura 7.4.1, riguardante i servizi aggiuntivi alle popolazioni rurali delle aree interne, non è stata ancora istituita la commissione di valutazione delle istanze progettuali presentate.

 

E dunque chi è in attesa è destinato ad aspettare ancora. Non nasconde la propria irritazione Alfredo salerno, sindaco di Fallo che imputa i ritardi ai troppi impegni dei rappresentanti politici della Regione Abruzzo: «anziché concentrarsi sulle problematiche delle zone interne, sono occupati nelle continue inaugurazioni che ogni giorno inondano i telegiornali e giornali. Penso che le aree interne meritino ben altra considerazione in quanto stanno venendo sempre più marginalizzate e ridotte ad un qualcosa simile alle riserve indiane statunitensi. Invito tutti i rappresentanti regionali a voler adempiere al proprio ruolo e per un momento a mettere da parte la compagna elettorale e considerare le popolazioni delle aree interne al pari delle altre».

L’abbandono delle aree interne, sottolinea Salerno,  si manifesta anche con queste lentezze burocratiche che non permettono a dei Comuni, già di per se disagiati per la loro posizione orografica, di poter aggiungere servizi alla propria cittadinanza che vede gli stesse sempre più lontani ed inaccessibili.

Salerno invita Colgo i politici locali e nazionali a vivere durante il periodo invernale in uno dei borghi delle aree interne per far comprendere cosa vuol dire la solitudine e il continuo disinteresse da parte delle istituzioni: «molte comunità interne stanno morendo per il continuo allontanamento di tutti i servizi essenziali. Quindi ribadisco che queste comunità debbano avere il diritto alla speranza, ed accoglierò con molto piacere tutti coloro che vorranno venire a vivere una settimana la vita del mio paese».