SABBIE MOBILI

Dragaggio porto Ortona, quattro Comuni al contrattacco: azioni legali per stop

Montesilvano, Pineto, Città S.Angelo e Torre Cerrano unite

Redazione PdN

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

284

Dragaggio porto Ortona, quattro Comuni al contrattacco: azioni legali per stop

 

MONTESILVANO. Dare mandato ad un legale affinché tuteli gli interessi dei Comuni e della Torre di Cerrano di fronte alla decisione di sversare i sedimenti derivanti dal dragaggio del porto di Ortona nella zona antistante i Comuni di Montesilvano, Città Sant'Angelo, Pineto e Silvi e dell'Area Marina Protetta.

 

E' questa la decisione presa stamani, a conclusione di un incontro, a Palazzo di Città tra i sindaci Francesco Maragno (Montesilvano), Robert Verrocchio (Pineto), Alice Fabbiani (vicesindaco di Città Sant'Angelo), il presidente dell'Area Marina Protetta Torre del Cerrano Leone Cantarini e il direttore Fabio Vallarola.

«'Intendiamo predisporre - spiegano gli Amministratori - tutti gli atti necessari per far fronte a questa inaccettabile decisione. L'obiettivo della nostra azione legale è quello di tutelare gli interessi degli Enti coinvolti e dell'Area Marina Protetta Torre del Cerrano. Vogliamo impugnare un provvedimento che riteniamo essere stato preso senza una idonea documentazione e attraverso un iter nel quale sono stati tralasciati troppi aspetti importanti a tutela dell'intero territorio». L'intervento prevede l'immissione di circa 342.000 metri cubi di sedimenti derivanti dal dragaggio dal porto di Ortona nell'area denominata Abr01D, comprendente anche i 3 comuni.

 Tale area venne individuata nel 2011 come sito idoneo per l'immissione del materiale derivante dalle operazioni di dragaggio del porto di Pescara, per una quantità pari a circa 72 mila metri cubi. La definizione di SIC, sito di interesse Comunitario, che l'Area Marina Protetta ha ottenuto nel 2013 impone l'obbligatorietà di sottoporre a procedura V.Inc.A, ossia di valutazione di incidenza ambientale, l'autorizzazione del sito per l'immissione a mare.

«Aspetto che non è stato rispettato. Crediamo che questa operazione di sversamento potrebbe incidere negativamente - dicono ancora i sindaci - sul patrimonio ambientale, floristico e faunistico dell'Area Marina Protetta, nonché sul comparto turistico e sul suo potenziale sviluppo dei Comuni coinvolti e conseguentemente di tutto l'Abruzzo. Per tutte queste ragioni riteniamo che questa decisione debba essere presa sviscerando accuratamente ogni singolo aspetto e non rilasciando autorizzazioni attraverso procedure affrettate. Per tali motivi percorreremo ogni possibile strada, a cominciare da quella legale, per evitare lo sversamento a mare dei sedimenti, con l'auspicio che la Regione Abruzzo, nei prossimi giorni revochi in autotutela l'autorizzazione rilasciata al deposito in mare dei materiali di escavo del porto di Ortona».

L’autorizzazione contiene anche una serie di prescrizioni tra le quali quella proposta dal Comune di Ortona di costituire un gruppo di lavoro per una verifica più dettagliata del piano di monitoraggio dei lavori di dragaggio e smaltimento dei sedimenti marini. Del gruppo faranno parte rappresentanti del Comune di Ortona, dell’area marina protetta Torre del Cerrano, dell’Arta, del Servizio Opere Marittime, Valutazioni Ambientali e Gestione Rifiuti regionali e sarà garantita la massima pubblicità alle informazioni ambientali.

«Con questa autorizzazione – dichiara il sindaco Leo Castiglione – possiamo finalmente firmare il contratto e avviare i lavori. Abbiamo garantito nel corso del procedimento tutte le tutele ambientali e abbiamo prodotto studi e approfondimenti di qualificati enti esterni al procedimento che sono stati sottoposti al vaglio degli uffici competenti. Inoltre abbiamo proposto il gruppo di monitoraggio che seguirà tutte le fasi del dragaggio che ribadisco è un’opera fondamentale per lo sviluppo del territorio e dell’intera regione, di cui noi siamo l’ente appaltante. Non consentiremo che su quest’opera attesa ormai da troppi anni, finanziata con fondi europei, e sul futuro della città di Ortona si possano scatenare rivalse politiche da qualsiasi schieramento, accese dalla campagna elettorale per le imminenti elezioni politiche».