LA DENUNCIA

Ecolan, Ministero bacchetta Comune di Tollo e la lettera resta segreta per 2 mesi

Redazione PdN

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Ecolan, Ministero bacchetta Comune di Tollo e la lettera resta segreta per 2 mesi

 

TOLLO. Il Comune di Tollo a maggio 2017 non avrebbe potuto emettere l’ordinanza con la quale si ordinava all’Ecolan di gestire il servizio di raccolta dei rifiuti per 9 mesi.

A dirlo è stato il Ministero dell’Ambiente in una lettera che però è stata tenuta nascosta e scoperta solo qualche giorno fa dal consigliere Ettore Leve che l’ha portata a conoscenza dell’intero Consiglio comunale.

Secondo il Ministero ordinanze come quelle possono essere emesse solo in situazioni eccezionali e non possono riguardare le modalità di affidamento, ma solo le forme di raccolta, trasporto, recupero e smaltimento.

Sempre il Ministero ricorda che l'affidamento dei servizi pubblici locali è regolata dal diritto Unionale ed ogni deroga costituisce violazione delle disposizioni vigenti; l'ordinanza, che in ogni caso non deve riguardare l'affidamento del servizio, non può avere un efficacia maggiore di sei mesi ma nel caso di Tollo è stata emessa per un durata di nove mesi.

E poi ancora l'ordinanza del sindaco Angelo Radica non citava le norme alle quali si intende derogare; l'ordinanza mancava del preventivo parere tecnico sanitario.

«A parte l'illegittimità dell'ordinanza», sottolinea Leve, «il fatto grave è rappresentato dalla circostanza che questa lettera arrivata in comune il 6 novembre del 2017, alle ore 10.58, è stata tenuta ben nascosta dal sindaco Radica e solo grazie all'interessamento del capogruppo di Art. 1 per Tollo, che ha prodotto la lettera, è venuta fuori a distanza di circa tre mesi. Il contenuto delle missiva era addirittura sconosciuto anche agli stessi consiglieri di maggioranza che, spero, dopo il consiglio comunale, avranno chiesto spiegazioni al sindaco».

Durante la seduta del consiglio comunale, nonostante l'insistenza dei rappresentanti dei gruppi consigliari di 'Idea Comune' e 'Art. 1 per Tollo', non si è riuscito a capire, se l'amministrazione, o meglio il sindaco, intende, dopo aver aderito ad ECO.LAN, affidare direttamente a quest'ultima società il servizio di gestione dei rifiuti o se si vuole procedere all'indizione di una gara, così come affermato precedentemente.

«Poiché l'ordinanza di affidamento ad ECO.LAN perde la sua efficacia il 28.02.2018, tra un mese,  e della predisposizione della gara non vi è traccia», continua Leva, «si spera che il sindaco Angelo Radica non voglia procedere alla emanazione di altra ordinanza o prorogare quella già in atto, in considerazione del contenuto della lettera del  Ministero dell'Ambiente».

Lo stesso Ministero invita il Comune a riesaminare «con urgenza» l'ordinanza emessa e procedere alla sua rimozione.

«Si spera che non si perseveri con l'errore. Non è possibile gestire la cosa pubblica come se fosse un fatto privato del primo cittadino di Tollo».