SCACCO ALLO SPACCIO

Cocaina a San Donato e Rancitelli, 18 arresti nel clan Spinelli

Sequestrati quasi 2 chili di droga

Redazione PdN

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CARABINIERI DROGA


 

PESCARA. Alle prime luci dell’alba , i Carabinieri del Comando Provinciale di Pescara hanno arrestato 11 pregiudicati per lo più appartenenti a famiglie rom stanziali nella città di Pescara.

I provvedimenti sono stati emessi dal GIP del Tribunale di Pescara Colantonio – su richiesta del  Sostituto Procuratore Andrea Papalia, in relazione alle informative di reato trasmesse alla Procura dai militari del Nucleo Investigativo di questo Comando Provinciale.

Sono state eseguite anche 28 perquisizioni personali e domiciliari nei confronti di altri indagati coinvolti nell’indagine.

L’operazione è stata estesa anche alle province di Chieti, Roma, Napoli, Bari e Reggio Calabria.

Impiegati circa 15 carabinieri, unità cinofile antidroga e un elicottero del 5° Nucleo di Pescara.

 Le ipotesi di reato contestate sono detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, ovvero cocaina (movimento complessivo stimato in circa  10 kg nel corso dell‘indagine), nelle piazze di spaccio di Rancitelli e San Donato del capoluogo Pescarese).

 Le indagini, andate avanti tra il mese di ottobre 2015 e quello di giugno 2016, hanno avuto origine dal costante monitoraggio del territorio, dalle risultanze dell’attività info investigativa e dai conseguenti accertamenti sviluppati sul conto di soggetti dediti alla commissione di rapine a distributori di carburante i cui proventi venivano impiegati per acquistare stupefacenti per uso personale proprio dalla famiglia Spinelli.

L’attività di indagine ha consentito di disvelare l’esistenza di due piazze di spaccio all’interno di abitazioni di edilizia popolare nei quartieri “San Donato” e “Rancitelli” della città di Pescara, contraddistinti da consolidate dinamiche criminali e gestite da famiglie “Rom”, connotate a loro volta da consolidati rapporti di scambio reciproco per i rifornimenti provenienti periodicamente da grossisti legati a sodalizi criminali anche di tipo mafioso (tra i quali emerge la figura di Simone Cuppari già latitante dallo scorso anno).



CANALE DI RIFORNIMENTO ALBANESE

Un secondo canale di rifornimento è emerso essere quello albanese.

Sono decine e decine gli episodi di cessione di stupefacenti censiti. Vera e propria centrale di spaccio l’abitazione della famiglia Spinelli nel quartiere di San Donato in via Rio Sparto, nonché in Rancitelli in via lago di Capestrano.

Attorno a questi due poli vigeva un collaudato sistema di “vedette” - che ha coinvolto anche alcuni minori, la cui posizione è al vaglio dell’autorità giudiziaria minorile – che vigilava sull’eventuale arrivo delle forze di polizia. Da queste postazioni venivano “filtrati” e selezionati i clienti.

Nel corso delle indagini sono state dunque arrestate complessivamente 18 persone e sequestrati oltre 1,5 kg tra cocaina, marijuana e hascisch.



GLI ARRESTATI

SPINELLI Elena, detta “Carmosina”, 37enne;

SPINELLI Lino, detto “Ciabbotto”, 46enne;

SPINELLI Marco, 29enne; tutti domiciliati in abitazione di edilizia popolare in Via Rio Sparto;

DI ROCCO Marco, 28enne;

NACCARELLA Massimo, 35enne,;

SPINELLI Silvana, 39enne,;

MAZZARELLI NEZIRI Sulejman, detto “Giovanni”, 46enne;

INSOLIA Patrizia, 51enne;

LEONZIO Massimiliano, 45enne;

DI COSTANZO Giovanni, 58enne;

DI COSTANZO Giustino, 51enne.

Arrestati in flagranza:

MAMUTLLARI Armando;

ABDYLI Klejdi;

SOKOLI Jurgen;

MAZZARELLI NEZIRI Sulejman;

SPINELLI Lino;

 NDYAYE Mamadou Sady.