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Meno reati scoperti nel Teramano ma aumentano le truffe

Crescono anche frodi informatiche. Bilancio del prefetto Patrizi

Redazione PdN

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Meno reati scoperti nel Teramano ma aumentano le truffe



 


TERAMO.  Nel 2017 diminuito il numero complessivo dei reati nel Teramano, ma aumentati quelli legati a truffe e frodi informatiche. Così come sono aumentati, da 1 a 7, gli ammonimenti del questore per casi di stalking. A tracciare il bilancio il prefetto di Teramo Graziella Patrizi che in conferenza stampa - presenti il questore Enrico De Simone, il comandante provinciale dei Carabinieri Giorgio Naselli e il comandante provinciale della Guardia di Finanza Paolo Balzano - ha sottolineato come il numero di reati sia in diminuzione. "Il 2017 è stato un anno particolarmente delicato - ha detto - in cui abbiamo affrontato la complessa attività legata all'emergenza di gennaio con conseguenze protrattesi nei mesi successivi. Abbiamo registrato una diminuzione dei reati, da 9.933 del 2016 a 9.847, con reati contro la persona che non registrano numeri elevati e non riconducibili a organizzazioni criminali. Rapine diminuite del 4,41%, furti dell'1,58".

Aumentano truffe e frodi informatiche, passate da 633 a 674. Scesi anche i reati legati alla prostituzione così come quelli legati alla contraffazione. La conferenza stampa ha rappresentato l'occasione, per il questore De Simone, di rispondere alle polemiche sollevate in questi giorni dai sindacati di polizia su una presunta carenza di organico alle volanti. "Solo per i servizi straordinari nel 2017 abbiamo avuto in servizio 595 pattuglie contro le 534 dello scorso anno - ha detto - Nel corso di questi servizi sono state controllate 6.074 persone, contro le 4153 del 2016, e controllati 17mila automezzi".