LA SENTENZA

Affidamento ad Ecolan, Tar annulla delibera del Comune di Quadri

A firmare il ricorso è stata la Rieco

Redazione PdN

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Cda Ecolan, Di Stefano: «gestione che puzza e non sono i rifiuti»

Ecolan

 

 

QUADRI. Il Tar Abruzzo ha accolto il ricorso della Rieco e annullato l'affidamento in house del servizio di igiene urbana alla società partecipata EcoLan spa da parte del Comune di Quadri.

Identici ricorsi sono stati venti nei mesi scorsi anche da altre società private che hanno trascinato davanti al tribunale amministrativo alcune amministrazioni comunali.

La Rieco ha impugnato  la delibera di Consiglio comunale n. 32 del 2016 per l’affidamento in gestione diretta ad Eco Lan del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti nel territorio del Comune di Quadri. Ma è stata impugnata anche la delibera di Giunta comunale n. 27 del 2017, che ha disposto conseguentemente l’affidamento ad Eco Lan spa dell’incarico di committenza per la scelta di un impianto di trattamento dei rifiuti, funzionale alla gestione diretta del servizio in questione.

Secondo il privato il Comune ha sbagliato perché alla Eco Lan il servizio svolto le era stato conferito per gara e la società in house era stata affidataria diretta del solo servizio di committenza; inoltre l’Amministrazione avrebbe nuovamente affidato in via diretta a Eco Lan in house un servizio di committenza per la scelta di un impianto di trattamento dei rifiuti.

I giudici fanno notare che il Comune di Quadri con la delibera impugnata ha sostanzialmente stabilito l’annullamento in autotutela della determina 22 del 2012 del Consiglio comunale con cui si è deciso di affidare la gestione operativa del servizio di igiene urbana in concessione al soggetto individuato mediante gara da Eco Lan.

Peraltro come ha ammesso anche la Eco Lan nelle sue memorie la delibera di Consiglio comunale ha ratificato la precedente delibera di Giunta n. 45 del 2011 ed è stata confermata dal successivo atto integrativo della convenzione del 8 novembre 2013; e in essa espressamente si autorizza Eco Lan «ad attribuire la gestione operativa del servizio, o parte di essa, a impresa individuata da Eco.Lan. S.p.A. medesima mediante apposita procedura selettiva nel rispetto del codice dei contratti e del relativo regolamento di attuazione».

Si legge nella sentenza: «come noto l’annullamento della determina preliminare incide sul piano effettuale sul contratto sostitutivo stipulato a valle».

Secondo i giudici l’atto di autotutela «non appare avere carattere meramente programmatico» ed è per questo «immediatamente lesivo». E inoltre, «in ragione del tempo trascorso (oltre 4 anni) dalla stipula della convenzione, la decisione dell’Amministrazione di agire in autotutela per un vizio rilevabile già ex ante appare evidentemente irragionevole e non proporzionato. A ciò si aggiunga la circostanza che la motivazione delle ragioni poste a fondamento sia della presunta invalidità dell’affidamento sia dell’interesse pubblico all’annullamento del medesimo è inadeguata oltre che priva di fondamento».

ECOLAN SPIEGA

«Il Tar Abruzzo», chiarisce il presidente della Ecolan, Massimo Ranieri, «nell’accogliere la domanda della Rieco Spa non ha affatto annullato l’affidamento in house alla Ecolan Spa che neppure è stato oggetto del relativo ricorso, indirizzato al ben diverso fine di contrastare la sopraggiunta intenzione del Comune di Quadri di gestire in proprio il servizio di raccolta e di trasporto dei rifiuti, invero già affidato alla ricorrente Rieco spa in seguito all’aggiudicazione della correlata gara d’appalto.

Tale gara è stata regolarmente indetta dalla Ecolan la quale ha svolto una mera funzione di committenza, come correttamente riconosciuto dal giudice amministrativo.

Le osservazioni che precedono trovano conferma nella delibera consiliare impugnata e annullata, numero 32/16 con la quale l’amministrazione comunale ha inteso unicamente procedere alla gestione autonoma del servizio in questione e non certo all’affidamento in gestione diretta dello stesso alla Ecolan».