IL FATTO

Montesilvano, chiusa in casa da tre anni malata di sclerosi multipla

M5s: «almeno altri 20 casi simili in tutta la provincia»

Redazione PdN

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Montesilvano, chiusa in casa da tre anni malati di sclerosi multipla

MONTESILVANO. Intrappolata in una prigione da 3 anni, senza la possibilità di uscire. Succede a Montesilvano nella casa Ater di Via Rimini.

L’assegnataria, Agnese, è infatti affetta da sclerosi multipla da circa 3 anni, ed il condominio Ater  in cui risiede non è provvisto di ascensore.

Una mancanza che ha più volte comunicato alla Regione, già dal 5 novembre 2015, ma nulla si è mosso.

E’ così che, non ascoltata, la signora si è rivolta al Movimento 5 stelle per chiedere aiuto e per rendere i suoi appelli più forti visto il silenzio delle istituzioni a cui si è rivolta.

«Questa mattina insieme ai 3 consiglieri comunali ci siamo recati a casa della signora» spiega il consigliere regionale Domenico Pettinari. «Ci siamo trovati davanti ad una situazione che non può esistere in un paese civile. Il palazzo è fatiscente, mancano tutti gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. La signora è praticamente chiusa in casa e ci ha raccontato cosa vuol dire guardare il sole solo dalla finestra. Inoltre abbiamo appreso che al piano superiore risiede un’altra inquilina che ha perso una gamba ed anche lei si trova nella stessa situazione. Ci stiamo apprestando a discutere il bilancio in Regione, chiederò, come ho fatto anche negli scorsi anni, che siano stanziate risorse necessarie a risolvere questa e le altre situazioni simili che ci sono nelle case Ater di Pescara e in tutto l’Abruzzo.  Solo nella provincia di Pescara abbiamo riscontrato 20 casi simili. Questo stato di cose è inaccettabile».

A Domenico Pettinari si uniscono anche i 3 consiglieri comunali di Montesilvano, Paola Ballarini, Gabriele Straccini e Cristhian Di Carlo che questa mattina si sono recati sul posto con Pettinari.

«Bisogna trovare immediatamente risorse» incalzano i consiglieri comunali «il Comune e la Regione devono mettere in campo tutte le forze necessarie, nel 2017 è impossibile vivere in una città dove queste realtà sono tollerate. Il Presidente D’Alfonso» continuano «se ha delle risorse per opere di grandi interventi a Montesilvano non può non pensare a chi vive in tale stato di disagio. Intanto chiederemo che la signora e chi è nelle sue condizioni vengano trasferite nelle nuove case di edilizia pubblica che stanno costruendo in Via Salieri, poiché queste sono provviste di ascensore. Ma il problema non si risolve trasferendo una o due inquiline, bisogna pensare ad una programmazione diversa per le Ater, i casi come questo sono davvero tanti. Noi cerchiamo di fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità pur stando in opposizione” concludono “i politici locali devono smetterla di usare periferie e zone disagiate come passerella solo in campagna elettorale. Oggi ci siamo solo noi e siamo fieri che le persone si rivolgono al m5s quando è il momento di far valere i propri diritti»