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Metanodotto Sulmona-Foligno, conferenza di servizi a Roma rinviata

Comune Pratola nomina un consulente

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Metanodotto Sulmona-Foligno, conferenza di servizi a Roma rinviata

SULMONA. È stata rinviata a data da destinarsi la conferenza dei servizi sul metanodotto e sulla centrale di decompressione che dovrebbe realizzarsi a Sulmona convocata per domani dalla Presidenza del consiglio dei ministri a Roma.

A darne notizia sulla sua pagina Facebook il governatore Luciano D'Alfonso: «come anticipato questa mattina al Sindaco di Sulmona è stato adesso disposto il rinvio a data da destinarsi della seduta dell'apposita conferenza dei servizi convocata da Palazzo Chigi per la realizzazione (respinta a ragione) della infrastruttura Rete Snam Gas, perche' dannosa per il giacimento ambientale e di bellezza identitaria dell'Appennino».

L'ulteriore rinvio segue quello di ottobre e indica con molta probabilità che la decisione sulla realizzazione di centrale di decompressione e metanodotto sarà affidata alla prossima legislatura.

Dal canto loro le amministrazioni locali, tutte contrarie alla realizzazione, si sono già preparate alla battaglia e fondamentale è stata la relazione del geologo Francesco Amicone, illustrata ieri a Sulmona nel corso di un'assemblea pubblica in cui è stato evidenziato che «che non sarebbero attendibili le analisi e gli studi della Snam sia sull'impatto ambientale che sul rischio sismico derivanti dalla realizzazione del gasdotto Sulmona-Foligno, che per l'aspetto sismico sarebbe opera estremamente vulnerabile».

 

Invece il Comune di Pratola Peligna ha conferito un incarico a titolo gratuito al geologo
Francesco Aucone, che darà un supporto scientifico al Comune nelle prossime
Conferenze dei servizi.

«Le sue argomentazioni di contrasto al progetto, illustrate ieri pomeriggio a Sulmona nell'incontro organizzato dai comitati ambientalisti e dall'associazione Altre Menti, ci hanno pienamente convinto per la chiarezza e la ragionevolezza delle tesi esposte», spiegano da Palazzo di Città.

Così è stato chiesto al geologo di sostenere le ragioni dell’amministrazione comunale, a partire dalla prossima Conferenza dei servizi, accogliendo con grande favore la sua disponibilità ad accettare l'incarico che è stato formalizzato questa mattina con una delibera di Giunta.

«In questi anni, un limite della politica è stato forse quello di affrontare i confronti sui tavoli istituzionali senza il necessario supporto scientifico, al cospetto di una multinazionale che ha sempre fatto perno su figure di primo piano fortemente specializzate. Preso atto del nuovo rinvio della Conferenza prevista per la giornata di domani, come Comune saremo nuovamente pronti a ribadire le ragioni del No, rafforzando la nostra posizione con il necessario supporto tecnico garantito dal geologo Francesco Aucone che ringraziamo per la sua grande disponibilità», assicura la giunta.

Nel corso della riunione di due giorni fa organizzata dal Comitato è stata presentata la perizia redatta dal geologo Aucone che è già stata inoltrata, per mezzo dell’Associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico Grig Sardegna, al Presidente del Consiglio, ai vari Ministeri (Ambiente, Beni Culturali, Sviluppo Economico) e ai Presidenti delle Regioni interessate

«Mi auguro», ha detto Aucone nel suo intervento, «che venga rivista la valutazione del rischio sismico perché è stata fatta non considerando alcuni elementi importanti come ad esempio l’azione sismica. Snam, sia per la centrale di compressione che per la condotta, utilizza delle accelerazioni per verificare la vulnerabilità dell’opera che sono estremamente più basse rispetto a quelle che realmente le stazioni sismiche sparse su tutto il territorio italiano hanno registrato negli ultimi eventi sismici. Sono accelerazioni molto più alte, anche più del doppio».