DISCARICHE

Discarica Cupello, «la quarta vasca è un’iniziativa del privato»

Franco Gerardini spiega la situazione

Redazione PdN

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Civeta, partita la procedura di commissariamento

La discarica

 

 

CUPELLO. La quarta vasca è a servizio del Civeta, ma non è un'iniziativa del Civeta.

 

Lo spiega  il commissario straordinario del consorzio, Franco Gerardini, in una nota: ad aver presentato il progetto è stata la società privata Cupello Ambiente srl, concessionaria del consorzio costituita dalla Agecos di Foggia (di Rocco Bonassisa) e dalla Riccoboni di Parma.

La Cupello Ambiente secondo la convenzione firmata un anno e mezzo fa  seguito di un bando europeo, gestirà la discarica per quindici anni, la concessione potrà essere prorogata.

La discarica accoglierà i rifiuti provenienti dai comuni consorziati per un quantitativo annuo di circa 30 mila tonnellate per 15 anni, qualora dovessero essere conferiti riufiti extra regionali la convenzione avrebbe una scadenza più breve (8 anni), solo rifiuti speciali non pericolosi.

Dunque Gerardini oggi specifica che il Consorzio Intercomunale Civeta   non ha depositato alcuna istanza di realizzazione di una nuova “quarta vasca” di discarica al servizio del Polo tecnologico di Valle Cena nel Comune di Cupello.

La specifica in realtà era già chiara il punto però dovrebbe essere un altro: intanto sarebbe opportuno chiarire le ragioni che hanno indotto il Civeta ad affidare al privato la gestione della discarica e poi sarebbe utile sapere a questo punto un consorzio pubblico a cosa serva se poi la gestione pratica è affidata al privato.

Altro aspetto sarebbe la valutazione dell’interesse pubblico e della convenienza dell’operazione intrapresa e capire quanto effettivamente il pubblico ci guadagna dalla concessione.

 

Ma la dotazione impiantistica attualmente esistente e in progetto «rispecchia e soddisfa le previsioni del piano regionale di gestione dei rifiuti vigente che, quale strumento di pianificazione pubblica di settore non contempla, ai sensi della DGR n. 523/C/2017 di adeguamento della programmazione di settore ulteriori discariche per il bacino del comprensorio del vastese».

 

Al momento il Consorzio C.I.V.E.T.A. è impegnato a dare attuazione alle prescrizioni di revamping del Polo tecnologico come da prescrizioni codificate nell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) vigente e nella implementazione dell’innovativo progetto di trasformazione degli scarti organici alimentari provenienti dalle raccolte differenziate “porta a porta”, tramite la realizzazione di un digestore per la produzione di bio-metano per autotrazione, progetto di alta innovazione tecnologica e ad elevata valenza ambientale .

 

«Le azioni del CIVETA sono finalizzate alla costante minimizzazione degli scarti non riciclabili da avviare a smaltimento definitivo in discarica e al potenziamento di tutte le attività di recupero/riciclo dei rifiuti urbani finalizzate alla produzione di ammendanti di qualità per l’agricoltura ed il vivaismo», spiega ancora Gerardini.

Eppure sul progetto della quarta vasca ha espresso delle perplessità del Forum H2O perché il progetto presenterebbe diverse criticità per ammissione degli stessi progettisti. Infatti negli elaborati progettuali si legge che l'invaso dovrebbe essere scavato «all’interno di una zona destinata dal PRE del Comune di Cupello, classificata come area vincolata ai fini dell’assorbimento dell’impatto ambientale della discarica”, una sorta di “zona cuscinetto” necessaria alla discarica stessa».

Altro problema riguarderebbe la qualità dello Studio di Impatto che addirittura per i fiumi riporta i dati dei monitoraggi del 2006, undici anni fa, mentre è noto che sono disponibili i dati Arta del 2015.

 

Come detto la Cupello ambiente srl è composta da  Agecos di Foggia (di Rocco Bonassisa) e dalla Riccoboni di Parma.

 

 

Agecos spa è nata nel 1998 ed accumula da subito esperienza sia nel settore delle grandi opere pubbliche sia in quelle private, arrivando ad essere leader nei settori edilizia ed ecologia.

Da quando è stata fondata, Agecos -si legge sul sito internet- ha registrato sempre un trend di crescita positivo fino ad oggi che, con i suoi 150 dipendenti, si è ampliata con due ulteriori divisioni: impianti eolici e trasformazione prodotti siderurgici.

La Sede Legale, ubicata a Paterno (PZ), si estende su 10.000 mq di cui 600 coperti e 150 adibiti ad uffici. In questa sede troviamo l'impianto di trattamento rifiuti.

La Sede Amministrativa, ubicata nella zona industriale di Troia (FG), al centro del Subappennino Dauno, si estende su un’area di 45.000 mq di cui 12.000 coperti (capannoni e officine), di 2.000 mq adibiti ad Uffici e di 1.000 mq di archivi attrezzati.

 

La Riccoboni di Parma è una potente holding del settore dei rifiuti.

Entrambe le ditte sono state coinvolte in diverse inchieste giudiziarie che si sono concluse per la maggior parte senza condanne.