LE CARTE

Città Sant’Angelo: «incarichi inutili per 30 mila euro». Rispunta Bruno Catena

Richiesta una Commissione di inchiesta. Minoranza contro il sindaco

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Città Sant’Angelo: «incarichi inutili per 30 mila euro».  Rispunta Bruno Catena

Lucia Travaglini, Matteo Perazzetti e Maurizio Valloreo

 

 

CITTA’ SANT’ANGELO. Il gruppo consiliare ‘Responsabilità Comune’ chiede ufficialmente al sindaco di Città Sant’Angelo la costituzione di una Commissione d’inchiesta per poter indagare sugli ultimi incarichi esterni inutili affidati dal Comune e dalle società in house, per una somma iniziale di oltre 30mila euro.

 

Si tratta degli oltre 13mila euro corrisposti all’ex sindaco del comune angolano Bruno Catena per redigere una relazione sull’organizzazione del servizio di raccolta dei rifiuti porta a porta («dopo

un anno è diventata carta straccia»), 18mila euro corrisposti allo Studio legale Del Federico per le modifiche statutarie della Linda Spa («mai adottate») e  6.500 euro assegnati al geometra Margiovanni, ex membro di staff della segreteria del sindaco, come supporto al Rup nella Linda Spa.

«Nell’attesa», annunciano i consiglieri Lucia Travaglini, Matteo Perazzetti e Maurizio Valloreo, «presenteremo i relativi esposti alla Procura della Repubblica presso la Corte dei Conti per tutelare i cittadini, vittime dei tagli dei servizi per una presunta assenza di economie poi sperperate in incarichi»


 

L’INCARICO ALL’EX SINDACO

 «Crediamo che le parole trasparenza e chiarezza siano obbligatorie per un Comune che presenta troppi lati oscuri – ha detto il consigliere Perazzetti -. Già lo scorso anno abbiamo denunciato, con un esposto datato luglio 2016, l’anomalia, a nostro giudizio, connessa a una procedura adottata dall’amministrazione comunale di Città Sant’Angelo, ovvero l’affidamento di un incarico esterno per la redazione di una relazione tecnica inerente l’organizzazione del servizio di raccolta dei rifiuti porta a porta da parte della Linda Spa».

L’affidamento era stato assegnato, «senza rispettare alcuni requisiti fondamentali», all’ex sindaco di Città Sant’Angelo, nonché componente del Pd, ovvero Bruno Catena, già presidente dell'Aca.

La loro contestazione nasceva da tre considerazioni fondamentali: «innanzitutto si trattava di un incarico diretto conferito senza alcuna ricognizione tra diversi professionisti; non c’era stata a monte alcuna comparazione tra più preventivi; infine la relazione tecnica presentata dallo stesso Catena ci pareva incompleta e soprattutto, cosa curiosa, il professionista incaricato ha presentato la sua stessa relazione al Protocollo del Comune appena tre giorni dopo la pubblicazione della determina di affidamento dell’incarico, praticamente una relazione scritta in tempi record. L’incarico a Catena è costato alla comunità angolana ben 13.203,45 euro. Dopo un anno la delibera inerente l’avvio e l’organizzazione della raccolta porta a porta è stata portata in Consiglio comunale e noi tutti pensavamo che la relazione di Catena, costata oltre 13mila euro, fosse allegata alla delibera, e invece no».


 

LA RELAZIONE CHE NON C’E’

«La relazione di Catena non c’era», denunciano i consiglieri, «non è mai arrivata in aula, ed è stata sostituita da un’altra relazione, redatta successivamente a quella del professionista esterno, questa volta preparata dagli uffici tecnici interni del Comune senza alcun aggravio di spesa. Questo significa che quello che sospettavamo un anno fa si è rivelato veritiero».

 

 

La relazione arrivata in Consiglio, preparata dal dipendente comunale Donato D’Alimonte, è completa, hanno fatto notare i consiglieri, esplicativa e non è costata nulla alla comunità angolana. «E allora chiediamo al sindaco Florindi perché ha dovuto affidare un incarico a un professionista esterno un anno fa, per preparare una relazione d’oro che poi non è stata utilizzata?»

 

Stesso copione sarebbe stato seguito per la redazione delle modifiche statutarie della Linda Spa, in questo caso l’incarico è stato affidato a un noto Studio di Avvocati di Pescara, lo Studio Del Federico, per una spesa di 18mila euro. Poi però quelle modifiche non sono mai state introdotte e all’esame dell’Assise civica sono state portate le modifiche redatte dagli uffici interni del Comune senza alcun aggravio di spesa.

«Se a queste somme aggiungiamo anche i 6.500 euro corrisposti dalla Linda al geometra Margiovanni, anche in questo caso senza comparazioni di preventivi tra più professionisti, peraltro un geometra che era stato all’interno dello staff del sindaco Florindi e che ha collaborato anche con la precedente amministrazione di Catena, arriviamo a 30mila euro di incarichi».


 

DIFFICOLTA’ DELL’ENTE

«Poi però – ha aggiunto Perazzetti – il sindaco di Città Sant’Angelo ha denunciato che l’Ente è in forte stato di difficoltà economica, tanto da aver tagliato servizi come la Colonia estiva marina, che appunto costava 30mila euro. E allora gli chiediamo perché abbia speso quei soldi dell’erario comunale, ovvero dei cittadini, per relazioni inutili? Ovviamente non intendiamo far cadere la vicenda ma presenteremo i nostri esposti alla Procura della Repubblica».

 

Di fronte alle contestazioni in Consiglio comunale, il sindaco Florindi ha scaricato ogni responsabilità sugli uffici, come se lui non sapesse nulla di quegli incarichi.

«E’ impossibile», sostiene Travaglini.