LA SVOLTA

Liti di famiglia dietro il rogo delle giostre a Vasto Marina

Il responsabile è il fratello del giostraio

Redazione PdN

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Liti di famiglia dietro il rogo delle giostre a Vasto Marina

Vasto Marina





VASTO. E’ stato identificato e denunciato il responsabile dell'incendio al luna park estivo di Vasto Marina .


Si tratta di F.V. di 42 anni, fratello del proprietario della giostra bruciata.

E' accusato di danneggiamento a seguito di incendio sull’arenile. La scorsa estate il rogo ha causato un danno da 150mila euro. Si tratta della stessa persona arrestata dai carabinieri perché ritenuta responsabile delle fiamme appiccate ad una pompa di benzina a distanza di due giorni dal primo gesto doloso.


Come ricostruisce Fabio Capaldo, dirigente del Commissariato di Vasto, grazie al supporto di due testimoni, si è sucito ricostruita la dinamica dei fatti: due uomini avevano lanciato alcuni involucri in fiamme all’interno della giostra e si erano dileguati nel buio della spiaggia. Nelle vicinanze era poi stata rinvenuta una felpa di proprietà di uno dei giostrai, un borsone di tela azzurro contenente carta assorbente, stracci per pavimenti, taniche di candeggina che emanavano un forte odore di benzina.

Dalle indagini è emerso che la famiglia dei giostrai era in attrito con uno dei fratelli, a causa della compravendita proprio della giostra bruciata; questa era gestita da lui negli ultimi tempi, ma poi ceduta ad un altro fratello.

A questo punto, gli uomini della Polizia di Stato del Commissariato di Vasto hanno effettuato un sopralluogo nei pressi di un camping del litorale dove alloggiava l’ultimo gestore della giostra bruciata; in una pattumiera presente all’esterno dell’alloggio sono stati trovati uno scontrino fiscale di un negozio di San Salvo dove è possibile trovare prodotti per la casa.

Così è stata sentita la proprietaria dell’attività commerciale che, oltre a riconoscere l’indagato, ha confermato che il pomeriggio dell’incendio l’uomo aveva acquistato proprio quelle taniche di candeggina rinvenute sulla scena del crimine.

Dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza si vedeva distintamente un uomo con andatura claudicante percorrere la pista ciclabile e dirigersi verso Vasto Marina; questi indossava la stessa felpa ed imbracciava lo stesso borsone rinvenuti nei pressi della giostra bruciata.

L’immagine è stata successivamente mostrata alle vittime dell’incendio che  hanno riconosciuto il fratello.