ACCUSE E RICHIESTE

Canistro, bufera sul sindaco che chiude hotel ‘irregolare’ della moglie. «Ora si dimetta»

«Come faceva a non sapere che l’attività non era in regola?»

Redazione PdN

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Angelo Di Paolo

Angelo Di Paolo

 

CANISTRO. Il capo della minoranza Orlando Coco chiede le dimissioni del sindaco di Canistro, Angelo Di Paolo, dopo la chiusura della casa di riposo diretta proprio dalla moglie del primo cittadino.

Come riporta il quotidiano Il Centro secondo i Nas che hanno fatto una ispezione all’interno della struttura, il complesso di Canistro gestito da Armanda Coco, consorte dell’attuale sindaco, già assessore regionale ai Lavori pubblici, erogava servizi agli anziani senza avere alcun tipo di autorizzazione a tale scopo.

Da qui il provvedimento firmato da Di Paolo. La struttura in realtà è un albergo-ristorante e si trova nel centro del paese. Dà assistenza a 22 anziani, come accertato dai carabinieri del Nas.

La Coco ha raccontato che i carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni non hanno trovato alcun problema dal punto di vista igienico-sanitario: «nella nostra struttura ci sono anziani autosufficienti, non si tratta in alcun modo di un ospizio. C’erano però problemi per quanto riguarda le autorizzazioni per questo tipo di attività, visto che la licenza attuale prevede solo tipologie di attività che riguardano albergo e ristorazione. Mi sono stati concessi 30 giorni per adeguarmi alla normativa»

Ma secondo il consigliere di opposizione Orlando Coco a questo punto Di Paolo deve lasciare palazzo di città.

«Se è vero che la legge non prevede una incompatibilità di cariche, oggi è evidente che esiste una grave violazione in termini di correttezza ed opportunità. Come può un sindaco o i suoi familiari aver gestito e possedere una struttura erogante servizi così importanti ad un’utenza fragile e debole senza le autorizzazioni necessarie? Lui doveva essere il controllore. Gli anziani hanno bisogno di cure ed attenzioni che non possono essere lasciate alla buona volotnà dei lavoratori. Hanno diritto a servizi sicuri e affidabili come garantiti dalla normativa di cui il sindaco si è altamente infischiato».

«Quindi», insiste Coco, «si chiede con determinazione, visto che per motivi presumibilmente prettamente personali il sindaco non ha svolto diligentemente il proprio compito, che rassegni le dimissioni».

La moglie di Di Paolo, nell’intervista a Il Centro ha invece sottolineato proprio la correttezza del marito: « è stato obbligato a prendere il provvedimento di chiusura, guai se non fosse stato così. Non posso accettare trattamenti di favore e ho voluto fare chiarezza per mettere a tacere ogni diceria. Entro il 6 novembre sarà tutto risolto».