VERTENZE

Vertenza Dayco conclusa dopo un lungo lavoro

Accordo firmato con progetto di rilancio industriale

Redazione PdN

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Dayco, giudice annulla sospensione dei rappresentanti Rsu

ABRUZZO. Si è conclusa positivamente la vertenza Dayco che vede coinvolti circa 700 lavoratori, dopo lungo lavoro in Regione e presso il Ministero dello Sviluppo Economico.

Dayco Europe è un'azienda che produce cinghie di distribuzione per auto, con stabilimenti a Chieti, Manoppello (Pescara) e Colonnella (Teramo).

«L'esito positivo di questa difficile vertenza, conclusa ieri con la sottoscrizione di un accordo, a Palazzo Silone, a L'Aquila - ha spiegato il Vice Presidente Giovanni Lolli - si deve prima di tutto alla tenacia e al senso di responsabilità dei lavoratori e delle loro organizzazioni sindacali. Si deve anche alla disponibilità dell'impresa nel riconoscere le legittimità delle richieste e delle esigenze dei lavoratori e dell'intero territorio. Un grazie anche ai rappresentanti del Mise. Il senso di questo accordo è un rilancio della prospettiva Dayco, attraverso l'adesione al programma Horizon 2020 col quale lo Stato finanzia per il 50% - con la quota di risorse riservate all'Abruzzo - il progetto di investimento in Ricerca di 4,5 milioni di euro presentato dall'azienda».

Nelle prossime settimane, insieme ai dirigenti regionali, si preciseranno tempi e modalità degli ulteriori investimenti che l'azienda si è impegnata a realizzare soprattutto in materia di risparmio ed efficientamento energetico: finanziamenti che la Regione Abruzzo sosterrà, secondo le procedure di legge, con le risorse a disposizione.

«Una vicenda - ha proseguito Lolli - partita dall'annuncio di 130 licenziamenti si conclude con un progetto di rilancio nel quale convivono il progetto industriale di Dayco, il pieno impegno della Regione a sostenerlo e la disponibilità dei lavoratori a farsi carico di tutte le procedure che possano abbattere i costi escludendo licenziamenti coattivi. Mi auguro che, anche altre vertenze aperte, a partire da quella di Hatria per arrivare a quella di Honeywell anche, sappiano cogliere sia le opportunità che la Regione e lo Stato mettono a disposizione per nuovi investimenti, sia la disponibilità dei lavoratori a discutere ragionevoli proposte per migliorare le attività industriali. Il nostro impegno è quello di aiutare le imprese che operano in Abruzzo o che vogliono venire ad investire in regione con progetti industriali in grado di durare nel tempo. Ma siamo altrettanto fermi e determinati a difendere il lavoro quando viene messo in discussione».