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Stop a frodi “carosello”: l’Europa cambia la legge

Si conta di incassare 50 miliardi

Redazione PdN

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Stop a frodi “carosello”: l’Europa cambia la legge


BRUXELLES. L'Unione europea prende posizione in modo netto sulle operazioni transfrontaliere a rischio di frode e decide un giro di vite sulle operazioni sottoposte a regime Iva.

La Commissione di Bruxelles infatti ha deciso di intervenire, e dovrebbe farlo già oggi con la richiesta di abolizione della esenzione transfrontaliera, per mettere fine alle frodi per questo tipo di imposta, che tolgono alle casse degli Stati membri oltre 50 miliardi di euro all'anno.


Le frodi Iva hanno raggiunto livelli inaccettabili secondo la Commissione europea, ed alimentano enormi giri d'affari illegali che fanno capo ad organizzazioni criminali, incluse quelle terroriste. Come dimostrano i registri contabili trovati nella casa di Bin Laden, che tenevano traccia di molte operazioni truffaldine sull'Iva effettuate in Europa allo scopo di finanziare Al Qaeda.

La storia, raccontata da un documentario danese promosso dalla Commissione Ue, è stata solo l'ultima spinta per Bruxelles che domani lancerà l'attesa riforma delle regole sulle vendite transfrontaliere.

Le frodi sono molto più semplici di quelle domestiche perché contano su una regola ormai obsoleta: la merce venduta da uno Stato all'altro è esente dalla tassa. Questo incentiva la frode cosiddetta 'carosello', ovvero merci vendute e rivendute in più Stati, da società criminali che puntano a raccogliere l'Iva in uno Stato e poi a sparire prima di versarla al fisco.

Per questo Bruxelles  proporrà domani di abolire l'esenzione transfrontaliera, anello debole della catena, e di mettere in piedi un sistema Iva come quello delle transazioni domestiche: anche sulla merce venduta da uno Stato all'altro verrà applicata l'Iva, che sarà raccolta dallo Stato di origine e versata in quello di destinazione finale. L'aliquota applicata sarà quella del Paese di destinazione. Oltre ad avere quindi certezza della raccolta, alle aziende si semplifica anche la vita: pagheranno tutto tramite un portale online, nella lingua del loro Paese. Secondo i calcoli della Ue, la riforma ridurrà le frodi almeno dell'80%.