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Corte dei Conti, bilancio in rosso anche al Comune di Teramo

M5S: «adesso si convochi Consiglio straordinario»

Redazione PdN

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Comune di Teramo

TERAMO. Dopo un attento monitoraggio la Corte dei Conti sezione regionale di controllo per l’Abruzzo ha evidenziato per il Comune di Teramo nel periodo gennaio-agosto 2017 un disequilibrio di cassa pari a € -15,2 milioni, corrispondente al 42% delle riscossioni di parte corrente.

La Corte, inoltre, informa tutto il Consiglio comunale la situazione appare ulteriormente aggravata dalla rilevazione di un fondo di cassa finale, al netto dei pagamenti e degli incassi ancora da regolarizzare alla data indicata, pari a zero.

Più o meno la stessa situazione annunciata solo qualche giorno fa al Comune di Chieti.

Il Collegio, con la propria Delibera, segnala che il verificarsi di un deficit di cassa è uno dei principali indicatori di squilibrio finanziarlo per il quale devono essere analizzate le cause e trovati gli opportuni rimedi, cosi da ripristinare regolari flussi che consentano all'ente di far fronte agli obblighi di pagamento con tempestività e nel rispetto delle direttive europee.

Infine la Corte, richiama l'attenzione del Consiglio comunale sui profili di criticità segnalati, affinché provveda all'adozione di idonei Interventi tesi a garantire il conseguimento dell'equilibrio nella gestione della liquidità alla fine dell'esercizio in corso, nonché il rimborso dell'anticipazione di tesoreria. Qualora, all'esito del monitoraggio relativo a tutto il 2017, persistano le richiamate criticità la Sezione «procederà all'avvio della verifica di sana gestione ai sensi dell'art. 7, comma 7 della legge 131/2003».

A questo punto il Movimento 5 Stelle chiede che sia convocato immediatamente un consiglio comunale straordinario affinchè si provveda, «secondo le indicazioni fornite dalla Corte dei Conti “all'adozione di idonei Interventi tesi a garantire il conseguimento dell'equilibrio nella gestione della liquidità alla fine dell'esercizio in corso”».

«Abbiamo più volte richiamato l’attenzione sulla scellerata politica finanziaria adottata dall’Amministrazione Brucchi», commenta il consigliere comunale Fabio Berardini, «la quale ha comportato un costante depauperamento delle casse comunali ed un massiccio utilizzo dell’anticipazione di cassa che obbliga il Comune a pagare sostanziosi interessi alla Banca Tercas. Oggi, però, il Comune di Teramo è ormai al collasso».



LE AZIONI IN CAMPO DEL COMUNE

Da Palazzo di città il sindaco fa sapere che la nota non ha destato sorpresa perché erano già in atto contromisure e aggiustamenti «per ridurre ed anzi azzerare le criticità di cassa ed incidere positivamente nella gestione contabile».

Le azioni sono state:

- implementazione delle procedure di espletamento della gara per l’affidamento della rete gas;


- ricontrattazione con l’attuale gestore del gas, del contributo per l’affidamento della rete;


- redazione di un Piano di alienazione del patrimonio comunale, che sia maggiormente incisivo, compatibilmente con le attuali condizioni del mercato immobiliare;


- rinegoziazione sia del BOC Depfa Bank che delle operazioni in corso con la Cassa Depositi e Prestiti;


- attivazione immediata delle richieste di trasferimenti e delle partite creditorie da altri enti quali: 3.800.000 dalla Ruzzo Reti; 3.000.000 da parte di Regione e Ministero per anticipazioni inerenti realizzazione di Opere Pubbliche; 3.000.000 relativi a spese del Tribunale, anche in relazione alla sentenza del TAR Lazio che ha bloccato le procedure per un rimborso forfettario ai Comuni. Tali attività saranno avviate preliminarmente in fase stragiudiziale e, laddove necessiti, in fase giudiziale


- incameramento di una quota dell’indennizzo assicurativo legato ai danni da sisma 2016 – 2017 finalizzato al ripiano del disavanzo, mentre un’altra quota dello stesso sarà utilizzata per le manutenzioni nel territorio.