GIRO DI VALZER

Dirigenti Comune. Silverii “in disgrazia”, i D’Alfonso boys scalano (la graduatoria)

Il Dirigente Suap diventato "antipatico" dopo vicenda Pescara Porto»

Redazione PdN

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

2200

Dirigenti Comune. Silveri “in disgrazia”, i D’Alfonso boys scalano (la graduatoria)

PESCARA. Valzer di dirigenti al Comune di Pescara e traballa la sedie di uno di quelli che fino a qualche anno fa era l’uomo di fiducia del Pd, Gaetano Silverii, attuale dirigente del Suap.

Martedì scorso proprio Silverii ha dovuto fronteggiare una straordinaria carenza degli addetti al front office dello Sportello  Unico per le Attività Produttive: chi assente per ferie, chi per malattia, chi perché trasferito. E allora, per evitare la chiusura dello Sportello, Silverii, la sua segretaria, e il Funzionario Lanfranco Chiavaroli si sono improvvisati impiegati assicurando il servizio di ricevimento al pubblico.

Forza Italia parla di «comportamento ineccepibile» da parte dei tre ma sottolinea  che il problema è la «punta dell’iceberg di un problema forte che esiste nella gestione del personale comunale di cui, stranamente, il sindaco Alessandrini non intende occuparsi».

Il caso, infatti, non è previsto all’ordine del giorno del conclave all’Aurum convocato proprio con assessori, consiglieri di maggioranza e tecnici comunali per il 23 e 24 settembre prossimi.

«Una tale posizione è assurda», insiste il centrodestra, «visto che il sindaco è ben consapevole che ci sono uffici completamente sguarniti, come il Suap, è assurdo ma a questo punto fa sorgere sospetti su quelle grandi manovre di palazzo tese all’assunzione dei dirigenti».

Ma secondo il centrodestra è sospetto che i problemi di assenza di personale investano in maniera clamorosa proprio il Settore il cui dirigente è stato oggetto di due procedimenti disciplinari (Gaetano Silverii), il primo già archiviato e il secondo ancora in corso. In effetti sono ben noti gli attriti consumatisi nell’ultimo anno e mezzo tra Silverii ed i fedelissimi di Alessandrini e legatissimi a D’Alfonso e tutto è riconducibile alla questione del voto su Pescara Porto in consiglio comunale e la contestuale decisione del Tar di Pescara.

Gli unici punti fermi però sono la fuoriuscita di Silverii dal cerchio magico e la sua linea di condotta diversa da quella dei D’Alfonso boys sull’investimento immobiliare vicino al Ponte del Mare. Quali siano le reali motivazioni della rottura di una sintonia più che decennale  lo sanno solo i diretti interessati.    

«Il dirigente», fanno notare di Forza Italia, «è chiaramente caduto in disgrazia agli occhi dell’amministrazione Alessandrini dopo la vicenda di Pescara Porto, ovvero, guarda caso, il dirigente che non ha voluto firmare e avallare il cambio di destinazione d’uso delle aree. Ed è lo stesso dirigente che il sindaco Alessandrini e la sua maggioranza politica, interna ed esterna al Palazzo comunale, stanno cercando in ogni modo di spostare, attingendo a nuovo personale dirigenziale attraverso la graduatoria di Dirigente tecnico che andrà a scadere a fine anno».

L’idea sarebbe quella di recuperare l’ingegner Paolo D’Incecco proveniente dalla Provincia, e anche, pescando in fondo alla graduatoria, arriverebbe il sesto e ultimo, l’ingegner Giuliano Rossi, già dipendente comunale e dirigente di fiducia del sindaco Alessandrini e della sua maggioranza.

A questo punto, secondo i rumors sempre più insistenti, il Dirigente Silveriii sarebbe trasferito nel Settore Affari Generali, divenendo Dirigente amministrativo dopo oltre dieci anni da Dirigente Tecnico, in maniera tale da liberare il posto anche per Rossi.

Secondo il blog Maperò, inoltre, Andrea Ruggieri attuale funzionario contabile del Comune di Pescara, categoria D, diventato ad agosto dirigente effettivo, lascerà il suo posto di dirigente esterno a Paolini, altro fedelissimo, che prenderà l’incarico di Dezio come capo di gabinetto.


Poi c’è Maria Gabriella Pollio, dirigente effettiva, che è andata al settore Tributi. Lei è la moglie del segretario provinciale di Forza Italia a Chieti Vincenzo Ginefra, dentista conosciutissimo, ex segretario provinciale di Forza Italia a Chieti ai tempi di Dell’Elce e poi vicino a Luciano D’Alfonso alle ultime regionali, quando ha fatto campagna elettorale per la lista civica promossa da Domenico Di Fabrizio, l’autista del direttore generale della Carichieti che però comandava dentro la banca.

«Si continuano a spendere soldi per ulteriori dirigenti», contesta Marcello Antonelli, «ignorando che ci sono Uffici talmente privi di personale da non essere più in grado di assicurare l’erogazione dei servizi ai cittadini. Sicuramente – ha aggiunto il Capogruppo Antonelli – se le nostre previsioni o i nostri ‘azzardi’ dovessero rivelarsi veri entro un paio di mesi, tale circostanza sarebbe grave e meritevole di ben altre valutazioni. Ovviamente chiederemo di approfondire le carte e gli ultimi accadimenti nelle Commissioni Personale e Vigilanza, quindi faremo le nostre valutazioni più opportune».