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Consorzio di Bonifica Sud: resuscitati affidamenti diretti per tre progetti

Tutti e tre vennero ritenuti illegittimi dall’ex direttore perché affidati senza gara

Redazione PdN

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Consorzio di Bonifica Sud: resuscitati affidamenti diretti per tre progetti

Franco Amicone

 

 

VASTO. L'attuale Commissario del Consorzio di Bonifica Sud di Vasto, Franco Amicone, ha di recente deliberato l'approvazione di tre progetti esecutivi di lavori di completamento Diga di Chiauci.

Quella della diga è una storia infinita, una incompiuta per un’opera dalle dimensioni gigantesche:  70 metri di altezza, 141 di lunghezza per una portata potenziale di oltre 14 milioni di metri cubi d'acqua che oggi servirebbe più che mai.

Qualche giorno fa, in un incontro svoltosi al Consorzio di Bonifica del vastese, convocato dal commissario Franco Amicone con gli enti interessati e le organizzazioni professionali agricole, è stato ribadito che se non dovesse piovere a breve, l’agricoltura del vastese finirà in ginocchio.

Questo perché sono insufficienti i 700 litri al secondo per tutta la vallata provenienti dalla diga di Chiauci.

 

Nella torrida estate del 2017 in piena “emergenza idrica” proprio Amicone ha sbloccato lavori importantissimi, sfruttando vecchie convenzioni già in essere ma contestate dall’ex direttore unico del Consorzio, Nicolino Sciartilli, che qualche anno fa, con una nota, aveva avvertito lo Studio  C.&G. Di Giuseppe che si era erroneamente proceduto all'affidamento diretto degli incarichi per la progettazione senza l’attivazione  delle procedure ad evidenza pubblica necessaria per importi superiori a 40 mila euro.

 

Ma il tempo è passato e sembra che abbia cancellato quelli che per Sciartilli erano problemi ed irregolarità serie.

 

Il primo via libera di Amicone è arrivato il 19 giugno scorso con la delibera 147: approvazione del progetto per la sistemazione di un ammasso roccioso rimesso il 4 aprile  dal progettista incaricato, studio di ingegneria C.& S. Di Giuseppe Ingegneri Associati srl di Palombaro (Chieti).

Nel corpo della delibera viene richiamata la delibera della Deputazione Amministrativa numero 2 del 2011, con la quale venne affidata proprio a quello studio la redazione del progetto.

Si parla a conti fatti di 199 mila euro tra progettazione e direzione lavori.

L’incarico fu affidato, con la delibera n.2 del 20 Gennaio 2011, senza gara ad evidenza pubblica nonostante l’importo.

Oggi però nessuno ha contestato la mancanza di un bando e pure il rup Michelangelo Magnacca ha espresso parere favorevole senza rilevare la mancanza di una gara aperta.

Il secondo incarico è invece quello per le opere di completamento – I° Intervento Lotto 12 – Studio di messa in sicurezza delle opere a valle, definizione assetto idraulico. Per la progettazione e direzione lavori si parla di un importo di 135.825,39 euro. Anche in questo caso l’incarico fu affidato direttamente, con delibera n.21 del 24 Giugno 2010, allo Studio di Palombaro, ancora una volta senza gara ad evidenza pubblica.

Anche in questo caso il Rup Magnacca valida con la sua firma.

Il terzo incarico è quello delle opere di completamento – strada circumlaquale in sinistra – 2 Stralcio. Progettazione e direzione dei lavori per 314 mila euro.

In questo caso con una nota del 31 maggio 2014 , firmata dal direttore Nicolino Sciartilli e dal Presidente Marchetti, lo Studio venne informato che la convenzione era da ritenersi illegittima in quanto di valore superava la soglia di 40.000 euro e non vi era stata la prodromica attivazione delle procedure ad evidenza.

Adesso, per, il rup Magnacca ha apposto nuovamente la sua firma e garantisce che il parere è favorevole.