TROPPO LAVORO

Caramelle amare alla Gelco. Gli investimenti non bastano: è già sciopero e tensioni

Scontro sugli orari di lavoro per la produzione a ciclo continuo

Redazione PdN

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Caramelle amare alla Gelco. Gli investimenti non bastano: è già sciopero e tensioni


CASTELNUOVO VOMANO. Appena il tempo per annunciare nuovi investimenti mlionari che già è scontro e rottura delle relazioni con i sindacati e tempo di sciopero.


Ieri, domenica 2 luglio, i lavoratori della Gelco srl -che produce caramelle e prodotti dolciari confezionati per importanti marchi- hanno incrociato le braccia nello stabilimento di Castelnuovo Vomano per rivendicare la loro posizione in merito ai diritti sul proprio orario di lavoro.

Dal 1 luglio, infatti, la proprietà aziendale ha deciso di avviare la produzione a ciclo continuo ma i lavoratori hanno rigettato la proposta.

Appena pochi giorni fa Gelco aveva «appreso con stupore» il risultato assembleare che «potrebbe penalizzare e compromettere i futuri piani per lo stabilimento».

 «Per l’azienda è diventato necessario definire nuove articolazioni d’orario che rispondano meglio e più tempestivamente all’aumento dei volumi di produzione proveniente dai mercati esteri e che consentano a Gelco di rafforzare, nei prossimi anni, la sua leadership a livello nazionale ed internazionale nella produzione di gelatine e caramelle gommose», aveva detto l’azienda annunciando nuovi investimenti proprio in ragione delle commesse in aumento.

Il nuovo sistema di turnazione che l’azienda ha applicato dal 1 luglio è suddiviso in tre turni giornalieri per sette giorni la settimana.

«Il comportamento aziendale risulta incomprensibile ed inaccettabile», dicono invece i sindacati, «considerato che i lavoratori Gelco Srl, nel corso di tutta la vita aziendale, hanno sempre dato la massima disponibilità anche con il lavoro domenicale e si è sempre riusciti ad individuare soluzioni mediate nell'interesse reciproco. L'imposizione unilaterale da parte della proprietà di un modello organizzativo così fortemente impattante sulla vita di ogni lavoratore e delle proprie famiglie, va esattamente nella direzione opposta rispetto alla necessità di una crescita e di uno sviluppo ulteriore dello stabilimento di Castelnuovo Vomano, compromettendo il clima di collaborazione che è stato determinante per i successi della GELCO Srl.

A dimostrazione di quanto il problema sia sentito, ai tre presidi sindacali, svolti nella giornata di domenica, hanno partecipato anche numerosi lavoratori non direttamente coinvolti nel turno domenicale».

Al momento permane lo stato di agitazione e nei prossimi giorni i sindacati decideranno, unitamente alle lavoratrici e lavoratori, ulteriori forme di lotta che si riterranno necessarie ed opportune al fine di «rimuovere l'atteggiamento di chiusura dell'azienda e ricostituire un clima sereno e ragionevole tra le parti».