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Cimitero Pescara, centrodestra: «documento portato in Consiglio è illegittimo»

M5S: «necessario bando per verificare tariffe Attiva»

Redazione PdN

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Cimitero Pescara, centrodestra: «documento portato in Consilio è illegittimo»

PESCARA. Il prossimo 3 luglio arriverà a scadenza il contratto di Project Financing stipulato nel 2006 con la società Fidia e il camposanto di Porta Nuova dovrebbe tornare sotto la gestione del Comune che, a sua volta, ne intende passare la gestione alla Attiva Spa.

 

Nei giorni scorsi il centrodestra ha contestato la legittimità e la liceità del documento portato in Consiglio comunali, per due ragioni principali. Innanzitutto nella delibera si confermava quanto previsto nell’articolo 15 del vecchio contratto, riconoscendo a Fidia la possibilità di continuare a gestire la vendita dei loculi e dei manufatti eventualmente costruiti e non ancora venduti, oppure riconoscendo in capo al Comune l’onere di corrispondere a Fidia il valore corrispondente, stimato, secondo una perizia di parte privata risalente allo scorso 6 aprile, in circa 2milioni 684 mila euro.

Su questo punto il Comune aveva anche chiesto il parere dell’Anac che però, a sua volta, ha comunicato l’impossibilità di esprimere parere in argomento in quanto «il rilascio di pareri di precontenzioso non è ammissibile in quanto afferisce alla fase di esecuzione contrattuale dell'affidamento».

Dunque l’Anac ha archiviato la richiesta di parere.

In maniera «del tutto fuorviante», però, ha contestato il centrodestra, in delibera il Comune non cita l’archiviazione senza parere dell’Anac, ma, anzi, affermava che «l'inammissibilità della richiesta di parere all'ANAC non pregiudica l'applicabilità dell'articolo 15 del Contratto d'Appalto, giacchè alcun rilievo sia stato effettuato».

«Questo è palesemente falso», attacca il capogruppo di Forza Italia, Marcello Antonelli, «poichè l'Anac non ha espresso alcuna considerazione di merito e, quindi, non ha dato nessun via libera alla proroga proposta. Ovviamente abbiamo fortemente criticato questo maldestro tentativo di interpretazione posticcia del passaggio».

Ma il centrodestra ha anche contestato l’attribuzione del valore di oltre due milioni di euro da riconoscere a Fidia, ovvero la scelta di ‘autorizzare il concessionario alla sola attività di vendita delle opere realizzate e non assegnate fino al totale recupero da parte del concessionario delle somme corrispondenti al valore delle concessioni residuali, presumibilmente pari a € 2.684.704,30’.

«A nostro giudizio», spiega meglio Antonelli, «risulta infatti davvero incomprensibile per quali ragioni il Comune, e per esso il Consiglio, dovrebbe accettare una stima presumibile e di parte senza alcuna verifica in contradditorio tra le parti alla data di scadenza della concessione: ovvero, la fotografia dei loculi eventualmente invenduti va fatta in contraddittorio tra le parti il 4 luglio, non possiamo basare il nostro deliberato su una perizia, per lo più di parte privata, risalente al 6 aprile. Abbiamo racchiuso tali eccezioni in una pregiudiziale chiedendo al Consiglio di non discutere l'argomento della proposta di deliberazione, essendo la stessa priva di adeguati pareri legali circa la corretta procedibilità».

La seduta è stata sospesa per approfondire la tematica, e la stessa maggioranza ha dovuto riconoscere la correttezza delle misure contestate, misure che si andranno a correggere attraverso gli emendamenti al fine di rendere la delibera accettabile. Tre i correttivi: innanzitutto verrà cancellato ogni riferimento al presunto parere Anac inesistente, affermando che l’Autorità non ha risposto perché simili pareri non sono previsti nel Regolamento Anac; verrà tolta la stima della perizia di parte, precisando che alla scadenza della concessione, in contraddittorio tra il concedente e il nuovo concessionario si farà la stima esatta dell’invenduto, del realizzato e del collaudato. Infine sarà inserita una riduzione per la concessione di loculi, sepolcreti e cappelle del 5 per cento a favore dell’utenza, riduzione che si estenderà anche al cimitero di Colli Madonna per uniformità, impegnando la giunta e il Consiglio a un’ulteriore abbattimento da considerare entro fine anno.


Il M5s ha chiesto invece di verificare attraverso un bando se le tariffe offerte da Attiva siano effettivamente le più basse possibili per l’utenza. «Non bisogna fare l’interesse della partecipata del Comune», ha sottolineato la consigliera Erika Alessandrini, «ma l’interesse dei cittadini».

 


GRUPPO TEODORO VERSO L’ESPLOSIONE

Il consiglio comunale si è trascinato lungamente per ora tra schermaglie, accuse e colpi di scena.

Oltre la solita e scontata contrapposizione tra Pd e minoranze con accuse reciproche, ha occupato la scena il gruppo che fa capo a Teodoro che formalmente dovrebbe essere in maggioranza ma che invece è stato ancora una volta tra i più aspri contestatori.

Due i colpi di scena che li hanno visti al centro: il primo, quando lo stesso Teodoro ha annunciato di astenersi dal votare il suo stesso emendamento, cosa che ha strappato qualche sorriso ed ha impegnato il presidente del consiglio in una spiegazione logica di «incongruenza» e ha fatto arrabbiare non poco il consigliere Pignoli dello stesso gruppo.

Il secondo colpo di scena si è avuto quando sempre Pignoli ha annunciato problemi con il collega Teodoro ed ha palesato una scissione di fatto all’interno del gruppo denunciando problemi di comunicazione e unità di intenti.