IL PROVVEDIMENTO

Cassazione annulla sequestro Caffè delle Rose di Rimini

Redazione PdN

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Nuova grana per i Granatiero, ancora accuse di evasione fiscale: sequestrato stabilimento di Pineto

 

 

RIMINI. La Corte di Cassazione ha annullato il sequestro preventivo, disposto dal gip Vinicio Cantarini del Tribunale di Rimini, della società e dell'attività commerciale del noto Caffè delle Rose di Marina Centro. La Sesta sezione dell'alta Corte ha annullato senza rinvio il provvedimento e ha disposto la restituzione dei beni agli aventi diritto. A presentare il ricorso in Cassazione, Pasquale Granatiero, difeso dall'avvocato Dario Bolognesi del Foro di Ferrara, coinvolto con altre tre persone, in un'indagine della Procura di Rimini e Guardia di Finanza per intestazione fittizia che aveva quindi prodotto il provvedimento di sequestro preventivo della società Caffè delle Rose e della C.V. con sede a Pescara. L'autorità giudiziaria procederà all'esecuzione del dispositivo in conformità della decisione della Cassazione. Il noto bar di Marina Centro dopo il sequestro era stata affidato ad un custode giudiziario e dato in gestione con affitto di ramo d'azienda.