LA SENTENZA

Non versò Iva per 20mln di euro: Alfonso Toto condannato a 4 mesi

Imposta dovuta nel 2013 non versata dalla Toto spa

Redazione PdN

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

1249

Non versò Iva per 20mln di euro: Alfonso Toto condannato a 4 mesi

Alfonso Toto

CHIETI. Il giudice monocratico del Tribunale di Chieti Valentina Ribaudo ha condannato a 4 mesi di reclusione l'imprenditore Alfonso Toto, 40 anni, uno dei figli di Carlo Toto, fondatore della compagnia area Airone.

Questi nella veste di amministratore delegato della Toto spa, che opera prevalentemente nella realizzazione di opere pubbliche, era accusato di aver omesso di versare Iva per 20milioni di euro nell'anno 2013.

Il pubblico ministero Giuseppe Falasca aveva chiesto il minino della pena e la concessione delle attenuanti generiche dal momento che Toto ha ottenuto dall'Agenzia delle Entrate la rateizzazione del debito in venti rate trimestrali.

Debito che, comprese le sanzioni, è arrivato a circa 23 milioni di euro.

I difensori di Toto, gli avvocati Giuliano Milia e Augusto La Morgia nel corso del loro intervento hanno evidenziato che la Toto spa in quel periodo dovette fronteggiare una crisi di liquidità dovuto ai maggiori costi, per alcune decine di milioni di euro, che l'impresa fu costretta a sostenere mentre stava effettuando i lavori lungo l'autostrada Firenze - Bologna, costi che solo in seguito, vennero riconosciuti da Autostrade per l'Italia.

E che la scelta dell'imprenditore, in crisi di liquidità, fu quella di destinare i soldi al pagamento degli stipendi e dei contributi ai suoi 700 dipendenti.

La difesa ha anche sottolineato che la rateizzazione venne richiesta e concessa già prima che si consumasse il reato. In aula oggi è stata prodotta dalla difesa la documentazione relativa alla decima rata appena pagata.