LE EREDITA'

Francavilla, Luciani: «se potessi abbatterei l’ecomostro al confine con Pescara»

«Nessun favore ai costruttori, lavoriamo per il decoro della città»

Redazione PdN

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Francavilla, Luciani: «se potessi abbatterei l’ecomostro al confine con Pescara»

FRANCAVILLA AL MARE. «Se fosse possibile abbatterei immediatamente tutte le strutture che deturpano la nostra città. La prima sarebbe sicuramente quella a confine con Pescara che i cittadini conoscono ormai con il nome di “ecomostro”. Sarebbe cosa giusta e opportuna».

E’ netto il sindaco di Francavilla al Mare, Antonio Luciani, parlando di quello che doveva essere un nuovo albergo sulla spiaggia e che negli anni è diventato di fatto il simbolo di ecomostro nostrano.

Ma il primo cittadino sa bene che la legge non gli conferisce questa possibilità. Non è possibile intervenire in questo modo sulla proprietà privata. Qualcuno gli chiede anche di intervenire sul decoro obbligando i proprietari su questo aspetto ma anche in questo caso sono pochi se non inesistenti gli strumenti in suo possesso.

A Francavilla ci sono decine di strutture turistiche abbandonate da anni, alcune sono dei veri e propri cantieri aperti. L’amministrazione Luciani vuole consentire a queste strutture di pagare solo il 50% dell'importo previsto per il cambio di destinazione d'uso ma a condizione che paghino tutto e subito sperando che riprendano vita.

«La realtà è che l'unico modo per liberarci di questo problema è quello di far terminare i lavori, rendendo questi immobili vivi e integrandoli con il resto della città», continua il primo cittadino. L’amministrazione aveva già previsto la possibilità che queste strutture fossero convertite in residenze con la nota delibera sui “cambi di destinazione d'uso”.

Ma qualcosa non ha funzionato: «abbiamo introdotto l'obbligo di pagamento di un importo per ogni metro quadro trasformato da albergo in residenziale. Alcuni provvedimenti dello Stato o della Regione consentono di cambiare la destinazione d'uso degli immobili in modo gratuito ma qui a Francavilla abbiamo ritenuto giusto imporre un versamento per poter ottenere il cambio da albergo a residenza. Dopo circa 5 anni si deve fare un consuntivo e non posso fare a meno di notare che in realtà quelle strutture sono ancora lì, ferme e nel degrado. Inoltre il settore dell'edilizia è in forte crisi e questo è innegabile. Meno male che all'epoca di quelle delibere mi accusarono di aiutare i costruttori».

Nelle scorse settimane si è deciso un ulteriore intervento sul tema: «abbiamo pensato di dare una scossa», spiega Luciani, «di permettere alle strutture in degrado e solo a quelle di ottenere un forte sconto ma a una precisa condizione. In sostanza permetteremo a queste strutture di pagare solo il 50% dell'importo previsto per il cambio di destinazione d'uso ma a condizione che paghino tutto e subito, nel giro di pochi mesi. Nelle nostre intenzioni questo provvedimento li porterà ad aderire e come conseguenza ci saranno la ripresa e l'ultimazione dei cantieri nonché la ristrutturazione delle strutture degradate».

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Se non dovessero aderire cosa accadrà?

«Passato il termine tornerà tutto come prima e non è escluso che il Consiglio Comunale possa decidere addirittura di aumentare le somme dovute per i cambi aumentando la percentuale del plusvalore».

Il sindaco si aspetta l’ eliminazione del degrado ma anche l'incasso di importi che verranno utilizzati per due scopi: l'avvio di una rivisitazione del PRG e ulteriori interventi di manutenzione straordinaria di marciapiedi, raccolta acque piovane, fogne e strade.

La minoranza si oppone a questa delibera sostenendo varie tesi, una parte parla di standard, di carichi urbanistici «e di argomenti che non sono affatto attinenti a questa delibera», dice Luciani. «Vorrei ricordare che quelle strutture sono già lì da molti anni, alcune in precedenza erano già occupate, il problema l'abbiamo trovato e non creato. Noi siamo orgogliosi di essere l'Amministrazione che non ha consentito la copertura di un solo centimetro quadrato di verde sin dal 2011. Nell'edilizia si è lavorato solo ed esclusivamente con il recupero dei volumi esistenti, il resto sono illazioni e falsità. Ciò che è successo in passato a Francavilla al Mare è sotto gli occhi di tutti».