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Abruzzo da record: maggior incremento in Italia per il costo della bolletta dell’acqua

Costi in aumento anche in Puglia, Emilia Romagna e Veneto

Redazione PdN

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Abruzzo da record: maggior incremento in Italia per il costo della bolletta dell’acqua

L'Abruzzo con il colore verde


ABRUZZO. Negli ultimi 13 mesi i prezzi per la fornitura e il trattamento delle acque di scarico in Abruzzo, Toscana e Friuli-Venezia Giulia sono aumentati più che altrove, anche fino al 21% rispetto al Molise e alla Calabria dove non si registrano variazioni.


I prezzi per la fornitura dell’acqua in Abruzzo sono cresciuti del 15,9%, mentre in Toscana e in Friuli-Venezia Giulia rispettivamente dell’11,5% e del 9%.

Rispetto a gennaio 2016 in Puglia il costo della fornitura idrica è aumentato mediamente dell’8,8% e con percentuali analoghe anche in Emilia Romagna (8,3%), Veneto (8,1%) e Sicilia (7,8%). Oltre al Molise e alla Calabria, dove i canoni medi sono rimasti invariati, gli incrementi sono stati molto contenuti in Liguria (2,3%), Sardegna (2,2%) e Campania (0,9%)

Sempre in Abruzzo, i costi per la raccolta delle acque di scarico hanno subito un consistente aumento: +21,6%. Incrementi inferiori ma sempre a doppia cifra in Toscana (+11,3%).

WATEC Italy 2017 rileva aumenti compresi fra l’8 e il 10% in Friuli-Venezia Giulia (+9,4%), Veneto (+8,2%) ed Emilia Romagna (+8,1%). Canoni fognari calmierati nell’ultimo anno anche in Sardegna (+2,2%), Sicilia (+1,6%), Campania (+0,9%) e Valle d’Aosta (+0,3%).


Di gestione delle risorse idriche e trattamento delle acque reflue si discuterà a WATEC Italy 2017, mostra convegno internazionale dedicata alla gestione e alla salvaguardia dell’acqua, che si terrà dal 21 al 23 giugno a Palermo.


Analizzando i costi per la fornitura dell’acqua a livello provinciale, negli ultimi 13 mesi a Treviso (+18,8%), Benevento (+18,1%) e Udine (+17,5%) gli aumenti sfiorano il 20%. In 20 province non si segnalano variazioni, mentre, pur mantenendo i canoni più bassi d’Italia, si rilevano ancora diminuzioni a Biella (-4,9%), ma ancora di più a Trapani (-10%).

A Treviso, Benevento, Udine e Rimini i costi per la raccolta delle acque di scarico  vanno dal 16 al 18%. Nessun cambiamento in 19 province nell’ultimo anno, con Trapani in calo sempre del 10% e Biella del 4,8%.

Dall’analisi di WATEC Italy 2017 i canoni idrici medi più elevati del Paese si rilevano in Abruzzo, Trentino-Alto Adige e Toscana. I cittadini pagano di più la raccolta delle acque di scarico in Abruzzo, Toscana e Liguria.

Anche con l’obiettivo di migliorare le efficienze di servizio e abbassare i costi di produzione e per i cittadini, hanno già risposto all'appello di Kenes Ehibitions come partner sostenitori, aziende del calibro di AMAP, Aqualia, Acciona Agua, Girgenti Acque, Idroambiente (Società del Gruppo Marnavi), Siciliacque, Italveco Group, Rochem Marine, Di Vincenzo.