L'INCHIESTA

Ricostruzione Bussi, mazzette dietro i bandi post sisma: altri 8 indagati

Sviluppi indagini ricostruzione cratere, numero sale a 15

Redazione PdN

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Ricostruzione Bussi, mazzette dietro i bandi post sisma: altri 8 indagati



L’AQUILA. Altri 8 indagati per i lavori di ricostruzione nel cratere del sisma aquilano del 2009.

Stavolta è toccato ad imprenditori laziali ed a tecnici locali per i reati di corruzione, turbata libertà degli incanti falso e sostituzione di persona.

Si tratta della prosecuzione delle indagini svolte dai Carabinieri Forestali di Pescara, nell'ambito dell'indagine Earthquake, quella che ad ottobre 2016 ha portato all'arresto di 7 persone tra pubblici ufficiali ed imprenditori impegnati nella ricostruzione post-sisma di Bussi sul Tirino e Bugnara come Angelo Melchiorre, 61 anni, di Bussi sul Tirino responsabile tecnico del Comune di Bussi o il rup della gara per la progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori di ricostruzione ex novo della scuola elementare e materna "V. Clemente" di Bugnara,  Antonio D'Angelo.

 

Ora il numero sale a 15 indagati.


L’accusa per i nuovi  è quella di falso in quanto da tecnici formalmente incaricati della progettazione  di alcuni aggregati  del Comune di Bussi, avrebbero attestato falsamente che gli elaborati progettuali depositati presso l’Ufficio territoriale della ricostruzione numero 5 era stata predisposta dai soggetti incaricati dal Consorzio Ges.Com., del tutto estranei al rapporto fiduciario interno tra il consorzio affidante i lavori ed i professionisti firmatari del carteggio progettuale.

 

Tra gli indagati anche Gianni Giorgi, 58 anni di Sulmona che deve rispondere di falso ideologico insieme ad Angelo Melchiorre (committente dei lavori) in quanto in qualità di  tecnico incaricato della progettazione  per i lavori di manutenzione ordinaria da svolgere sull’immobile di proprietà di Angelo Melchiorre avrebbe attestato  falsamente che i lavori sarebbero stati  effettuati in economia.

Venne invece nascosto che ad occuparsene sarebbe stata la ditta Home Fpa srl incaricata da Stefano Roscini. Inoltre sempre Giorgi, nella relazione illustrativa ha affermato che i lavori sarebbero iniziati dopo la presentazione della segnalazione di inizio attività.

Secondo gli inquirenti, però, proprio quei lavori erano già stati eseguiti  in precedenza.

 

Dovranno difendersi invece dall’accusa di corruzione in concorso Mario Petrichella, 47 anni di Roma e Antonio Angelini, 34 anni di Roma.

Secondo gli inquirenti i due, insieme a Emilio Di Carlo  avrebbero indotto i titolari delle ditte Manton Lavori Srl e Dorop Srl, incaricate della ricostruzione di alcuni aggregati, al pagamento  delle prestazioni  per la redazione degli elaborati progettuali  alle ditte Sab Srl (79 mila euro) e Nuovomodo Srl (67 mila euro).

 

Antonio Ciccarini, 54 anni di Chieti, insieme ad Angelo Melchiorre, Antonio D’Angelo e Stefano Roscini devono rispondere di turbata libertà degli incanti per aver turbato il regolare svolgimento della gara  per la  progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori di ricostruzione ex novo della scuola elementare e materna "V. Clemente" in via Vittorio Emanuele, Bugnara (AQ)  bandita dal Comune per un importo lavori  di €  1.332.027,46.

Ciccarini è l’architetto  della società Progetti P.A  incaricato di redigere il bando di gara da D’Angelo.

Proprio Ciccarini, presentandosi sotto le mentite spoglie di Antonio D’Angelo (da qui anche la contestazione del reato di sostituzione di persona), avrebbe consegnato materialmente, insieme a Melchiorre, a Cirimbilli titolare della Riabitat Srl ed all’imprenditore  Stefano Roscini,  prima dello pubblicazione del bando di gara e dunque del suo svolgimento,  la bozza del  bando e gli elaborati progettuali.

In questo modo hanno consentito a Cirimbilli di  elaborare  la proposta migliorativa dell’offerta tecnica  dei lavori da appaltare  favorendolo.

Il piano poi non è andato a buon fine per cause indipendenti la loro volontà ovvero per un disguido in ordine ai tempi di avvio del concorsi.

Come contropartita avrebbero ottenuto dagli imprenditori Alberto Cirimbilli e Stefano Roscini 5.000 euro consegnati il 6 agosto 2013 in contanti al ristorante  “A Silvia“ di Bussi sul Tirino, altri 5mila euro consegnati il 18 settembre nel ristorante “Le Ginestre” di Roccacasale a Sulmona e la promessa di una dazione in denaro calcolata in una misura variabile dal   10% al 15%  (circa 130.000 euro)  in caso di aggiudicazione dell’appalto.



IL SEQUESTRO DEGLI IMMOBILI

Sono stati inoltre sequestrati 3 immobili tra Pescara e Silvi Marina individuati come profitto della corruzione di un pubblico ufficiale.

Si tratta di un appartamento di proprietà di Emilio Di Carlo dal valore di 140 mila euro a Pescara, un garage e un appartamento a Silvi da 127 mila euro.  

L'indagine è condotta dai PM Annarita Mantini e Mirvana Di Serio e ha già portato alla condanna di un imprenditore che ha scelto di patteggiare la pena dopo aver rivelato di aver dovuto versare delle "mazzette" per aggiudicarsi la gara d'appalto per la ricostruzione di una scuola